I numeri parlano chiaro, Apple Watch ha ragione






Qualsiasi discussione intorno a novità, funzionalità e prezzo di Watch perde di significato di fronte ai numeri, sempre più in favore di Apple

Tra le tante domande che sorgono spontanee in occasione degli annunci Apple, e i più recenti Watch 8 e Watch Ultra non fanno eccezione, è cosa spinga l’azienda a seguire strade all’apparenza rischiose come prezzi abbondantemente sopra la media e funzionalità non sempre impeccabili. Per esempio, autonomia nettamente inferiore ai rivali o la difficoltà a colmare un divario persistente sul fronte sello sport, la funzione principale di uno smartwatch.

La risposta è tanto semplice quanto evidente, i numeri. Alla fine infatti, i conti tornano sempre in favore di Apple. Inoltre, il primato è talmente solido da permettere anche qualche azzardo, proprio come la sfida Watch Ultra e relativo prezzo intorno ai mille euro.

Uno smartwatch su due è un Watch

L’ultima conferma in ordine di tempo arriva da Canalys.  Nei primi sei mesi del 2022 le vendite di Watch hanno infatti raggiunto nel complesso quota 18 milioni di unità. Una crescita del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando di smartwatch Apple ne erano stati venduto circa due milioni di meno.

Una cifra  già di per sé significativa, pronta a trasformarsi in un vero e proprio dominio a tutto campo quando si guarda alla quota di mercato. Ormai, più di un utente su due acquista uno smartwatch Apple. Più precisamente, al momento è il 51%.

Se proprio si vuole trovare una sorta di minuscolo campanello d’allarme, si può sottolineare come in realtà, per effetto della crescita complessiva del settore, rispetto allo scorso anno la quota di mercato sia scesa, anche se solo di un 1%.

Nonostante tutti i difetti e i discorsi, spesso con una buona dose di ipocrisia, sul prezzo, alla fine è facile capire il perché Apple prosegua imperterrita sulla propria strada quando si tratta di sviluppare nuovi modelli o scegliere i tempi per introdurre nuove funzioni.

Il problema è di chi deve inseguire

A conti fatti, a inseguire sono i rivali. Tutti, dai più diretti come Fitbit o Samsung, o nel caso più recente di Watch Ultra, Garmin. Per quanto ancora punto di riferimento nel mondo outdoor, è facile aspettarsi un’erosione anche in questa quota di mercato. Grande o piccola, ma sempre utile a consolidare il primato Apple.

Punto di forza Apple sul fronte delle funzionalità resta un altro dei pilastri degli smartwatch, la Salute. Qua, di fronte a funzioni come ECG, rilevamento cadute e monitoraggio a distanza, anche il rivale meglio organizzato quale Fitbit non riesce a fare breccia nel cuore dei consumatori. Almeno, non tanto quanto riesce a fare Watch.

Inoltre, come sottolinea Canalys, Apple si può praticamente considerare l’unico caso di successo quando si parla di ecosistema. Se a Watch si vuole abbinare un iPhone e relativi auricolari o cuffie, tutti si pagano indistintamente. La parola bundle, spesso sfruttata per attirare clienti e gonfiare i dati di vendita, è un problema per chi deve inseguire. A tutt’oggi senza prospettive concrete a breve.

Pubblicato il 16/9/2022

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: