Poco di nuovo in Watch 8, la vera sfida Apple è Watch Ultra






Le analisi degli esperti individuano in Watch Ultra la vera novità dei recenti annunci Apple, con Watch 8 e Watch SE in realtà poco innovativi

Passata l’euforia del lancio è arrivato il momento per le prime analisi dei nuovi annunci Apple, in particolare di Watch 8, Watch Ultra e il nuovo modello entry-level Watch SE. Ancora una volta interessante,  da prendere come riferimento, l’analisi aperta e schietta offerta da Mark Gurman di Bloomberg.

Partendo proprio dalla versione più economica, non c’è effettivamente molto da sottolineare. A parte considerare il prezzo di 309 euro, con un cambio decisamente poco generoso rispetto al dollaro, e solo un ritocco verso il basso pur restando ampiamente sopra la media del settore, c’è da prendere atto di pochi fattori.

Con l’uscita di scena prevista per Watch 3, a Apple serviva probabilmente un nuovo punto di riferimento come modello di ingresso. La riorganizzazione dei processi produttivi e l’impiego di materiali più economici ha portato a questo risultato. In sostanza, anche per chi ha già un vecchio modello SE, non sembra esserci ragione per pensare di cambiarlo.

Watch 8 è cosa per donne

Discorso simile anche per il più formale Watch 8. Dietro la sempre enfatizzata presentazione infatti, i veri benefici delle novità sono tutti da valutare. Le linee infatti, restano bene o male quasi sempre le stesse. Alla fine, la vera novità è il sensore per la temperatura corporea.

Per quanto preciso e affidabile, la cui utilità è tutta da verificare, soprattutto nella fase discedente della pandemia. La stessa Apple deve essersene resa conto, al punto da orientare l’attenzione in direzione soprattutto della salute femminile. Pubblico certamente vasto e attento, ma comunque escludendo in partenza circa la metà del mercato.

Di misurazione della pressione nel sangue, nuovo processore e soprattutto un’autonomia capace di superare tranquillamente la giornata, situazione ormai anacronistica, se ne riparlerà un’altra volta, forse.

Watch Ultra, il terreno ideale per la nuova sfida Apple

Poi però, c’è Watch Ultra. In questo caso, una vera novità in un terreno di confronto più agevole per Apple anche sul prezzo. Fermo restando la necessità di fare esperienza in un settore del tutto nuovo, ampiamente presidiato da Garmin e in misura minore da Suunto, le prospettive sembrano interessanti.

La disposizione dei tasti e le relative funzioni, una batteria a tutti gli effetti finalmente maggiorata e la predisposizione per le condizioni d’uso più impegnative, rappresentano certamente una sfida interessante.

Al punto da far sorgere il dubbio se sia una scelta azzeccata proporlo come smartwatch rivolto a un ampio pubblico. DI fatto, la combinazione tra dimensioni, prestazioni e prezzo, rende Watch Ultra rivolto al pubblico ristretto degli sport estremi o delle attività outdoor.

La vera novità semmai, va oltre Watch 8 e Watch Ultra. È la possibilità di fruttare i dispositivo Apple, iPhone 14 compreso, come strumenti per la sicurezza personale. In questo senso, l’azienda è certamente un precursore, proprio con la capacità dello smartwatch di rilevare cadute e le condizioni per potenziali disfunzioni cardiache.

Ora, con il rilevamento degli incidenti e la possibilità di trasmettere segnali di allarme anche in assenza di segnale sfruttando la rete GPS, il passo avanti è decisamente importante e interessante.

 A conti fatti, questo potrebbe essere il vero fattore distintivo per Apple nei prossimi anni, quello capace di continuare a convincere i proprio sostenitori a cambiare dispositivi tutti gli anni, o quasi, e a pagare prezzi storicamente superiori alla media, e neppure di poco.

Pubblicato il 12/9/2022


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