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Versa 4, Sense 2 e Insipre 3, Fitbit gioca il tris d’anticipo






In linea con le previsioni, le novità Fitbit Versa 4, Sense 2 e Inspire 3, per la prima volta annunciate da Google, puntano su praticità e assortimento

Previsioni praticamente rispettate in pieno sulle novità Fitbit di autunno. Oltre ai praticamente certi Sense 2 e Versa 4, dissipati i pochi dubbi esistenti anche sul rinnovo del tracker Inspire 3.

L’aspetto però veramente importante è la modalità dell’annuncio. Per la prima volta infatti, dispositivi Fitbit vengono presentati direttamente da Google. Segnale evidente di un’integrazione ormai avviata, tutta da seguire, non senza qualche apprensione per gli appassionati della prima ora del pioniere nel mondo wearable.

In tutti e tre i casi, i progressi più marcati sono quello in un certo senso naturali. Vale a dire, interventi su peso e dimensioni.

Inoltre, spicca una classificazione ancora più marcata in base alle potenziali categorie di utenti. Se Versa 4 continuerà a puntare sulla versatilità con particolare attenzione agli sportivi, Sense 2 rinnova il proprio impegno in direzione della salute, mentre Inspire 3 vuole essere una porta di accesso per chi non ha ancora sperimentato il potenziale di uno smartwatch o è semplicemente alla ricerca delle funzionalità di base.

L’agilità di Versa 4

Il ruolo di portabandiera per puntare ai consensi sembra assegnato a Versa 4, puntando quindi più sulla versatilità rispetto alla completezza di opzioni. Più sottile e leggero, ha una cassa in alluminio e autonomia dichiarata portata a sei giorni.

Come previsto, e auspicato, il tanto bello quanto scomodo pulsante a sfioramento lascia posto a un tasto reale, comunque bene integrato nelle linee. Sulla sinistra del dispositivo e anche l’unico.

Confermate naturalmente tutte le funzioni per lo sport, Versa 4 conserva Fitbit OS come sistema operativo. Fanno la comparsa però le prime tracce Google. Disponibili infatti , with Google Wallet e Google Maps, con l’interessante possibilità di navigazione direttamente al polso.

Wallet invece affianca ma non sostituisce Fitbit Pay, lasciando all’utente libertà di scelta. Non può però ancora essere utilizzato per documenti come Green Pass, carte di imbarco o biglietti elettronici.

Della salute si cura Sense 2

Come anticipato, Sense 2 rilancia la sfida a Apple Watch sul fronte della salute. Confermato, con l’auspicio sia stato migliorato soprattutto come praticità l’ECG, così come l’algoritmo PPG. Aspetto importante, entrambi con approvazione FDA e certificazione CE. Inoltre, sensore per temperatura corporea e un nuovo sensore per i parametri cEDA utili al monitoraggio costante dello stress.

La semplicità di Inspire 3

Infine, Inspire 3 promette un’autonomia fino a dieci giorni, con un display a colori, in grado di monitorare importanti metriche. In quanto versione entry-level non è naturalmente previsto il GPS, ma si può contare sul sensore SpO2 per il livello di ossigenazione nel sangue.

Poche sorprese anche sul fronte dei prezzi. Versa 4 costerà infatti 229 dollari, Sense 2 arriva a 299,99 dollari e Insipire 3 si ferma invece a 99,99 dollari. Ai tassi di cambio attuale, molti vicini ai rispettivi valori in euro.

Pubblicato il 29/8/2022


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