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Gli smartwatch Apple senza tempo non conoscono crisi






La vera sfida nel mercato degli smartwatch si gioca alle spalle di Apple, dove Huawei recupera e Samsung è in difficolità

Difficile trovare ancora il modo di stupirsi nel trovare ancora una volta Apple Watch in vetta alle vendite. Secondo il rapporto Counterpoint relativo al terzo trimestre dell’anno, quindi escluse le novità annunciate a settembre, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Importante prcisar,e nella circostanza si parla dei modelli dove sia possibile installare app di terze parti, definiti Premium. Una condizione che esclude dal gioco alcuni nomi importanti, tra gui Fitbit.

C’è tuttavia un aspetto decisamente meno scontato. In risposta alle previsioni non sempre ottimiste degli analisti di mercato e del periodo altalenante per il settore, si tratta della migliore prestazioni in assoluto per gli smartwatch Apple.

Un consenso costruito nel tempo

In particolare, grazie al contributo delle versione Watch SE, in particolare la seconda versione. Più in generale, dati riferiti alla penultima generazione, quella presentata a settembre 2022, tale di conseguenza da indurre una certa serenità anche sulle vendite di questo periodo.

Per dovere di cronaca, c’è però da notare anche un certo spostamento in avanti nella disponibilità sul mercato rispetto agli anni passati, con conseguente impatto diverso sul periodo di riferimento annuale.

C’è però un altro aspetto importante emerso dai dati Counterpoint. Per quanto importante, la crescita nelle vendite di Apple Watch nella circostanza è leggermente inferiore alle media del settore, stimata al 9%.

Anche se questo non intacca minimamente una quota di mercato stabile al 45%, un segnale prima di tutto importante per un settore alle prese negli ultimi mesi con i primi segnali di assestamento. Soprattutto però, indice di come i rivali di Apple, comunque a distanza di sicurezza, non stiano certo a guardare.

Fire-Boltt e Huawei alla riscossa

Importate anche un’ulteriore precisazione. Al momento il mercato degli smartwatch risente in modo particolare della forte impennata tutt’ora in corso nel mercato indiano, sotto la spinta del marchio locale Fire-Boltt.

Nella cui scia però, c’è da segnalare un altro fattore emergente. Chi ha giudicato Huawei fuori dai giochi, per effetto anche delle sanzioni imposte nel mercato USA, potrebbe doversi ricredere. Sulla spinta anche in questo caso del mercato interno, quello cinese però, l’apprezzamento per i recenti Watch 4 e relativa versione Pro ha portato a una crescita globale del 56%. In buona parte felice conseguenza dell’offerta in bundle con i propri smartphone e sufficiente a raggiungere il 14% delle vendite globali.

A spese prima di tutto di Amazfit il cui 7% dello scorso anno si è ridotto al punto da farla sparire dai radar per singolo marchio e relegarla, tra l’altro insieme a Google, nei restanti marchi. Soprattutto però, ridimensiona le ambizioni Samsung, scesa in un anno dal 24% al 18% di preferenze al momento dell’acquisto, con un calo nelle vendite del 19%. Situazione dovuta non tanto ai nuovi Galaxy Watch 6, quanto al rapido calo di consensi raccolto dalle versioni precedenti.

Pubblicato il 4/12/2023


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