Arriva Watch D e Huawei mette pressione al mondo smartwatch






Prossimo al via libera in Cina, il Watch D di Huwaei è uno smartwatch dall’aspetto comune in grado di leggere la pressione del sangue

Nel mondo smartwatch in attesa della promessa rivoluzione sulle nuove funzioni con affidabilità di livello medico si rifà sotto Huawei. Al recente calo di consensi da parte del mercato, l’azienda si prepara a rispondere con Watch D, completo di sensori per rilevare la pressione nel sangue.

La conferma di quanto l’annuncio potrebbe essere imminente, almeno per la messa in vendita sul mercato locale, arriva dal social asiatico Weibo, dove si parla addirittura di dicembre 2021.

Rilevare la pressione del sangue attraverso uno smartwatch combinando requisiti sanitari con estetica e funzionalità è lo scoglio maggiore finora incontrato dai produttori. I pochi modelli attualmente abilitati infatti, a partire dal più noto Omron HeartGuide, si affidano ancora inevitabilmente a un cinturino gonfiabile, molto simile, troppo, al classico bracciale.

Pressione del sangue senza bracciale gonfiabile

È ancora presto per capire a fondo quale sia la soluzione tecnica scelta da Huawei. Tuttavia, alcune indicazioni sul Watch D appaiono già chiare. Il progetto è infatti noto già da alcuni mesi e una domanda di omologazione è già stata avanzata anche per l’Europa.

Anzi, dalla documentazione ufficiale risulta un aspetto interessante. Se come prima lingua nel modulo di richiesta viene indicato prevedibilmente l’inglese, per la seconda è stato indicato l’italiano. Possibile, anche se non certo, interesse verso il nostro mercato per il debutto continentale.

Secondo le anticipazioni, l’aspetto più interessante resta però la tecnologia adottata. Secondo quanto si può intuire dalle figure e dalle anticipazioni, la soluzione del Watch D è effettivamente un sensore in grado di rilevare la pressione del sangue, così come l’ECG, utilizzando un cinturino dall’aspetto tradizionale, senza cioè adottare il bracciale gonfiabile.

La sfida parte dall’Europa e forse dall’italia

La scelta del territorio europeo per il primo test al di fuori della Cina non appare casuale. Considerati i rapporti sempre testi tra Huawei e gli USA, difficilmente immaginare un’autorizzazione sollecita da parte della FDA.

Nel caso arrivasse il via libera in Europa, sarebbe anche il segnale di come una soluzione inseguita ormai da qualche tempo da praticamente tutti i più importanti protagonisti del mondo smartwatch, diventerebbe finalmente una realtà concreta.

A quel punto, scatterebbe la gara dei vari Apple, Fitbit, Xiaomi e Samsung a recuperare il divario su un terreno di sfida particolarmente ambito. Dove al momento il Watch D ha tutte le carte in regola per un allungo imprevisto.


Pubblicato il 30/11/2021

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