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Affidabile e inclusivo, Venu 3 vuole essere lo smartwatch di tutti, o quasi






Due settimane di autonomia e nuove funzioni per il sonno, le novità principali di Garmin Venu 3. Anche per chi si muove su sedia a rotelle

Con perfetta puntualità, giocando giusto qualche ora di anticipo su IFA, Garmin conferma le anticipazioni sui nuovi Venu 3, tra i modelli del marchio quelli più in diretta concorrenza con Apple Watch, Samsung Galaxy Watch e Fitbit Sense.

Versatilità e affidabilità sono i primi punti a emergere dalla scheda descrittiva dei nuovi smartwatch. Si parla infatti di una durata destinata a definire un nuovo standard per la categoria. Secondo le dichiarazioni Garmin, l’autonomia arriva a due settimane, praticamente il doppio dei rivali più vicini, e lontano anni luce dalla ricarica praticamente quotidiana di Apple Watch.

Confermata la disponibilità in due varianti. Venu 3 propone infatti la scelta tra cassa circolare da 41 mm e da 45 mm, entrambe con display AMOLED touchscreen.  Il tutto, contornati dalla usuale terna di pulsanti sulla parte destra. Nella dotazione di serie, come ormai la regola, anche microfono e speaker, da usare come interfaccia vocale o per la gestione diretta delle chiamate via smartphone.

L’importanza del riposo al centro dell’attenzione di Venu 3

Diverse le novità e le modifiche apportate a Venu 3. A partire dall’attesa evoluzione del monitoraggio del sonno. Sleep Coach non si limita più infatti ad attribuire un punteggio al riposo, ma  offre anche un coaching personalizzato per individuare la corretta quantità. Al mattino, Morning Report propone una relativa panoramica, con recupero, HRV e altre informazioni raccolte in un report personalizzabile.

L’aspetto più curioso è però Nap Detection. La funzione tiene traccia e  registra automaticamente anche i microsonni così da mostrare l’effettiva utilità all’organismo, oltre all’ora ideale e la sua durata. Funzione utile per chi è abituato a una pausa durante la giornata, ma anche per gli sportivi di discipline di resistenza di lunga durata.

Wheelchair, la novità che non ti aspetti

Meno novità sul fronte dell’attività fisica, ma comunque interessanti. A partire da RPE (Rating of Perceived Exertion), il tasso di sforzo percepito collegato al grado di difficoltà dell’allenamento e alle relative reazioni dell’organismo. Questo permette tra l’altro di creare allenamenti a intervalli per le attività di corsa e ciclismo direttamente sull’orologio.

Decismente meno scontata invece la modalità Wheelchair. Venu 3 è probabilmente il primo smartwatch ad avere una funzione dedicata a chi si deve muovere in sedia a rotelle. Traccia le spinte giornaliere e invia avvisi utili relativi allo spostamento del peso corporeo sulla seduta, oltre a fornire applicazioni sportive e allenamenti specifici.

Infine, Two fonts size consente di scegliere tra una dimensione di carattere più piccola o più grande per visualizzare con maggiore facilità le notifiche e tutti i dati a schermo.

Nessun compromesso anche per quanto riguarda i prezzi, decisamente meno inclusivi. Come previsto, c’è stato un ritocco verso l’alto, con 499,99 euro nella versione base, per arrivare fino ai 549 euro per la variante Venu 3 exclusive, con cinturino in pelle montato e cinturino supplementare in silicone.

Pubblicato il 31/8/2023


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