Per rilanciare Wear OS a Google serve uno smartwatch Fitbit






Così come Pixel 6 può rilanciare le ambizioni Google sugli smartphone, nei wearable serve un nuovo smartwatch Fitbit totalmente Wear OS

Spetterà a Pixel 6 e Pixel 6 Pro rilanciare ancora una volta, nella prima parte del prossimo anno, le ambizioni Google nel mondo smartphone. Nel frattempo però, le prime anticipazioni portano anche interessanti informazioni sulla nuova generazione di smartwatch, attesa come la prima frutto dell’acquisizione di Fitbit e incaricata di rilanciare Wear OS.

Se nei nuovi Pixel Google sta provando a inserire praticamente tutto quanto di meglio si possa trovare oggi in uno smartphone, lo stesso è lecito aspettarsi in un prossimo smartwatch Fitbit. Wear OS infatti, ha decisamente bisogno di guadagnare terreno.

Wear OS in cerca di visibilità

Gli accordi con alcuni produttori di nicchia finora non hanno prodotti risultati definibili apprezzati per gli standard dell’azienda. Così come i frutti della più recente collaborazione con Samsung devono ancora arrivare e i primi segnali non sono così incoraggianti.

Meglio quindi puntare tutto sulla disponibilità di risorse interne, sulle quali Google può certamente contare in quantità. L’acquisizione si è chiusa formalmente pochi mesi fa. Da subito, si è iniziato a lavorare per portare Wear OS su un modello Fitbit e con buona probabilità proprio questa è tra le ragioni principali dei mancati annunci abituali di in queste settimane.

Il sistema operativo Google per i wearable ha sempre più bisogno di almeno un modello rappresentativo di successo. Anche il Galaxy Watch 4, di fatto è frutto di una collaborazione dalla quale è scaturito un sistema operativo ibrido con Tizen di Samsung.

Una collaborazione non particolarmente visibile, senza il riconoscimento vocale Assistant e senza le applicazioni standard di Google, come Calendar o l’agenda. Meglio di ogni altro aspetto, una situazione ben descritta dalla necessità di installare un’app dedicata per collegare Galaxy Watch 4 con Pixel 6.

Solo Google può ottenere il meglio da Wear OS

Uno dei problemi maggiori negli smartwatch resta la compatibilità. Capita infatti ancora troppo spesso di non riuscire a sincronizzare il wearable con lo smartphone. In questo senso, Apple e Samsung sono perfetti esempi di quanto sia importante poter contare su un proprio ecosistema per sfruttare al meglio entrambi i dispositivi.

Se da una parte Pixel 6 promette quindi di rompere gli schemi e riuscire finalmente a soddisfare almeno in parte le ambizioni Google su un fronte hardware finora povero di soddisfazioni, un prossimo Pixel Watch dove sotto la veste Fitbit si racchiuda un sistema operativo Wear OS significa giocarsi la partita sullo stesso piano.

Combinando la disponibilità Qualcomm per i nuovi promettenti processori Snapdragon 4100, i risultati della collaborazione con Samsung comunque utile per accumulare esperienza e soprattutto le competenze acquisite da Fitbit, le premesse per un rilancio in grande stile di Wear OS ci sono quindi tutte.

Ancora difficile sbilanciarsi sui tempi. Con l’arrivo dei Pixel 6 nella prima parte del 2022, lecito però aspettarsi un lancio a breve distanza, anche per non perderne i benefici in termini di visibilità.


Pubblicato il 26/10/2021

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