Se Fitbit Sense 2 avrà un futuro, sarà insieme a Google WearOS






Fitbit sta ridisegando il futuro dei propri smartwatch, a partire da Sense 2. Il primo potenziale segnale della piena integrazione con Google

Superata la serrata serie di annunci iniziata in agosto e finita a settembre inoltrato, si potrebbe obiettare manchi un nome comportante nel mondo smartwatch. O meglio, Fitbit si è fatta comunque viva presentando il nuovo Charge 5. Nessuna notizia però, del futuro di Sense e soprattutto Versa, i più importanti portabandiera.

In un momento delicato per l’azienda, con il passaggio nelle mani di Google, lo scenario lascia spazio a diverse ipotesi. Se da una parte è vero come Fitbit in genere prediliga la cadenza biennale per i nuovi smartwatch, dopo l’annuncio congiunto nel 2020 di Sense e Versa 3 sembrava lecito attendersi l’aggiornamento di almeno uno dei due.

Anche perché, mentre Versa 3 in qualche modo ha rispettato le attese, il destino di Sense si è rivelato più problematico. Alcune funzioni simbolo, a partire dall’ECG, quelle che avrebbero dovuto segnare la differenza, non si sono rivelate all’altezza delle attese. Anche compatibilità con Google Assistant e risposte alle chiamate con l’assistente vocale non hanno raccolto grandi consensi.

Il percorso a ostacoli di Sense

Alcune titubanze sulla dimostrazione dell’ECG in sede di lancio avevano sollevato in effetti qualche perplessità. Così come anche il rilevamento del livello di ossigeno nel sangue solamente durante il sonno, aveva suggerito l’ipotesi di una sempre rischiosa corsa contro il tempo per contrastare le novità dei rivali, a partire naturalmente da Apple Watch.

Per Fitbit quindi, il lavoro non manca, e dover mettere a punto nuovi modelli durante il passaggio delicato a Google, del quale prima o poi è plausibile verrà adottato il sistema operativo, non è certo facile.

Tuttavia, aspettare troppo può essere ancora peggio per i consensi e di conseguenza le voci su Sense 2 iniziano a circolare. Importante precisare, in questo caso niente di neppure ufficioso; semplicemente, riflessioni di addetti ai lavori vicino a Fitbit.

Il destino di Sense 2 legato a WearOS

Tra le ipotesi più concrete, proprio il sistema operativo. Lo stesso CEO dell’azienda  James Park ha apertamente annunciato il passaggio a WearOS 3. In quest’ottica si può guardare a Pixel Watch, ma anche al più recente Samsung Watch 4 per provare a orientarsi.

Non è da escludere, il passaggio a un nuovo modello invece di un aggiornamento. A questo punto, anche se meno probabile per gli investimenti richiesti, si può pensare a una nuova linea di prodotto Fitbit, lasciando Sense al proprio destino, eventualmente con aggiornamenti minori.

La nuova veste di Sense 2

In ogni caso, il nuovo modello di punta, partirà dalla configurazione attuale per aggiungere nuove funzioni. Dato per scontato quindi il corredo di sensori per frequenza cardiaca, SpO2, temperatura corporea, GPS e naturalmente EGC, possibilmente migliorati, le novità vanno cercate altrove.  A partire dal rilevamento delle cadute, punto forte di Watch e più di recente anche dei Galaxy.

Inoltre, è lecito aspettarsi una maggiore integrazione con Fitbit Premium, anche sulla spinta dell’arrivo in Europa di Apple Fitness+. Finora, i consensi raccolti da Premium non risultano significativi. La riluttanza a fornire dati sugli abbonamenti porta a credere sia un circolo decisamente ristretto. Una buona idea, sarebbe renderlo incluso nel prezzo. Se non in via definitiva, almeno per un periodo più lungo dei tre mesi iniziali.

La presenza del GPS suggerisce di sfruttarlo meglio rispetto al semplice tracciamento. I progressi sul fronte dell’autonomia infatti, suggeriscono l’inclusione delle mappe durante la navigazione, anche offline.

Infine, anche se in Italia l’opzione non è molto cercata, difficile pensare a un Sense 2 senza la versione LTE. Sia per reggere il confronto con la concorrenza sia per la convergenza con Google, rinunciarvi ancora sarebbe una sorpresa.

Se e quando Fitbit Sense 2 arriverà, non ci sarà da aspettarsi prezzi di favore. Il prezzo ufficiale intorno ai 300 euro sarà molto probabilmente almeno confermato. Qualcosa di più naturalmente, per una eventuale versione LTE.


Pubblicato il 4/10/2021

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