Allungo Fitbit nella corsa dei wearable per la Salute






L’adesione al programma di ricerca USA All of Us insegue una posizione privilegiata in una sfida dalle grandi prospettive

C’è una sfida così grande e importante per il mondo wearable e smartwatch, da rivelarsi difficile anche solo da inquadrare. Il mondo della Sanità rappresenta infatti prospettive di progressi e relativi guadagni tali per cui ogni stima poterebbe rivelarsi prudente.

Condizione essenziale però, superare un limite del settore. Tanto trascurabile per il mondo consumer attuale quanto indispensabile in ambito medico: l’affidabilità dei dati.

L’ultima mossa vincente in ordine di tempo è stata assestata da Apple con la certificazione per ECG in USA e la conseguente possibilità di attivare il relativo sensore. Tutti i più recenti modelli di smartwatch, integrano infatti già sensori utili alla lettura di alcuni parametri vitali. Oltre al cuore, molto diffusa è la saturazione, mentre inizia a farsi strada anche la pressione.

Fitbit pronta alla sfida

Il resto del mercato non intende certo lasciare campo libero ad Apple e Fitbit in particolare è al lavoro per stringere i tempi. Una mossa importante in questa direzione, l’adesione al programma di ricerca statunitense All of Us. Importante per le possibili ripercussioni sullo studio della salute nordamericana, ma soprattutto per conquistare la posizione in prospettiva di una diffusione su larga scala.

Fitbit è infatti la prima azienda ammessa al programma e poter girare quindi l’opportunità ai propri utenti. A scelta, sarà possibile sincronizzare i dati di tracker e smartwatch anche con All of Us, contribuendo così a uno degli studi medicali di maggiore portata della storia, mirato in questa fase a costruire il più grande archivio possibile di informazioni da elaborare.

Pronti a dare i numeri per la salute

Partito a maggio 2018 All of Us opera soprattutto in prospettiva di una migliore prevenzione e trattamento di malattie riconducibili a stile di vita, ambiente e genetica. Oltre alla sincronizzazione, ai contribuenti volontari saranno proposti questionari e la condivisione di dati fisici (quelli già previsti dall’app, come altezza, peso, sesso, assunzione giornaliera di acqua, ecc.).

Come sottolinea la stesa Fitbit con un evidente orgoglio, sono arrivati a quota 6.572 gli studi scientifici realizzati con il contributo dei propri dispositivi. Il marchio è inoltre registrato in una decina di studi di livello governativo nell’ambito di sperimentazioni sotto il controllo di ClinicalTrials.gov. Le aree più attive, diabete, malattie cardiovascolari, oncologia, salute mentale e recupero post operatorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.