Tra 5G e comandi vocali, sulla ribalta del CES c’è anche la realtà aumentata






Guidate dagli smartglasses, le prime applicazioni di massa conquistano il grande pubblico, mentre arranca la reatà virtuale

Mandata in archivio ormai da diversi giorni anche l’edizione 2019 del CES, il momento è maturo per un bilancio a freddo. Superati gli impulsi emotivi del momento, il quadro generale tracciato da Juniper Research mette alla ribalta tre punti fermi intorno ai quali ci sarà molto di cui parlare già nei prossimi mesi: 5G, intelligenza artificiale e Dati.

L’era del 5G è già iniziata

Protagonista assoluto, l’imminente arrivo del 5G, non tanto quale nuovo standard di punta per la telefonia, quanto per l’adeguato supporto a una serie di nuove applicazioni, guidate dagli assistenti vocali e dai veicoli a guida autonoma. Con interessanti risvolti però, anche sulla realtà virtuale e la realtà aumentata.

Un’edizione comunque da Juniper definita di evoluzione, non certo di rivoluzione, attesa probabilmente più avanti quando le applicazioni avranno superato il livello di sperimentazione. Se la connettività 5G domina la scena come tecnologia di base, protagonisti della scena sono stati gli Assistenti Vocali. Destinati a essere inseriti praticamente ovunque, compresi bagni e specchi, vedono Google prendere decisamente il largo rispetto alla concorrenza, a scapito anche delle imponenti campagne pubblicitarie guidate da Amazon a sostegno di Alexa.

La realtà è aumentata

In questo scenario, è riuscita a guadagnarsi spazio anche la realtà aumentata. I produttori del settore stanno finalmente riuscendo a mettere a fuoco le soluzioni giuste per portare la tecnologia sul mercato. Non più puro e proprio esercizio di stile, quanto strumenti in grado di portare vantaggi reali nella vita di tutti i giorni.

Esempio più evidente, la rapida crescita nell’offerta di smartglasses, settore negli ultimi tempi segnato dal fallimento del progetto Google. Al CES, in evidenza soprattutto Vuzix con i Blade, ma anche Everysight con i più mirati Raptor, entrambi nominati per un riconoscimento. Senza dimenticare la proposta Nreal. Juniper segnala anche l’originale casco per moto Argon Transform

Il maggiore freno, al momento resta il prezzo, nel caso dei Blade addirittura sopra i mille euro. Juniper tuttavia, la considera una situazione fisiologica, destinata nel giro di poco tempo a rientrare nella media più abbordabile.

La realtà virtuale può attendere

Chi invece se la passa peggio di quanto previsto è la realtà virtuale. Un passo indietro rispetto al 2018 quanto a presenza e proposte di applicazioni. Una fase di transizione con le aziende ancora impegnate nella messa a punto della soluzione ideale, a partire dai visori. Ingombri, costi e modalità di utilizzo, sembrano infatti rallentare una diffusione di massa.

Il contrario di quanto sta appunto avvenendo con la realtà aumentata, grazie a soluzioni pratiche da usare e dall’innegabile componente di innovazione. Darla per morta tuttavia, sarebbe un grande errore e i primi a saperlo sono i grandi nomi. In prima fila, HTC, pronta a rilanciare le ambizioni del VIVE Cosmos a capofila nel settore dei visori.

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