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Watch Ultra 2 prosegue senza clamori la sfida Apple






Alcune novità interessanti in Apple Watch Ultra 2 non mancano, a partire da Doppio Tap e display. Invariata però l’autonomia

A un anno di distanza dal debutto, non mancavano le attese per capire come Apple avrebbe sviluppato il recente progetto Watch Ultra 2. In realtà, come per il più consolidato Watch 9, le novità sono piuttosto limitate. Per buona parte condivise tra le due varianti.

Anche in questo caso infatti, la notizia più significativa, peraltro ampiamente attesa, è il nuovo processore S9 SiP. Un’evoluzione utile a fornire maggiore potenza da applicare a qualche soluzione interessante. Da qui a definirle innovazioni però, la strada appare lunga.

Iniezione di potenza

In pratica, Apple conferma l’aumento di luminosità del display, praticamente il 50% in più per un equivalente di 3mila nit, e sfrutta l’iniezione di potenza per rendere Ultra Watch 2 più indipendente.

Dall’accesso diretto alle analisi e alle funzioni per le quali non è indispensabile l’accesso a Internet, all’evoluzione di Siri, dal punto di vista pratico in realtà non cambia molto.

Intorno al quadrante crescono novità

Rispetto a Watch 9 però, qualche differenza emerge. A partire dal quadrante Modulare Ultra, dove le dimensioni generose del display sono sfruttare lungo il perimetro per visualizzare dati in tempo reale come i secondi, l’altitudine o la profondità. Considerata la propensione sportiva di Ultra Watch 2, una soluzione sicuramente interessante.

Tutta da verificare invece l’efficacia nel tempo della novità  probabilmente più sottolineata da Apple. Sicuramente, Doppio Tap porta per la prima volta su uno smartwatch di largo consumo un modo diverso di interagire. La capacità di leggere i movimenti di polso, mano e dita e tradurli in comandi senza margine di errore non è un’operazione facile. Apple però, sembra esserci riuscita, e nel caso l’affidabilità si riveli almeno buona, sarà sicuramente un punto a suo favore.

Compagno di sport, ma non troppo a lungo

Chi compra un Watch Ultra 2 però, si attende un supporto totale allo sport e alle attività outdoor. Le risposte certamente non mancano, a partire dalla garanzia di poterlo avere al polso fino a una quota di novemila metri o una profondità sottomarina di quaranta metri.  

In particolare, Apple sottolinea il rinnovato supporto per le immersioni, con due app dedicate e rinnovate. Profondità permette ora di salvare un log di ciascuna sessione così da poter analizzare le sessioni più recenti su analizzare la cronologia delle immersioni con il punto di entrata in acqua GPS. Durante le apnee  invece, ci pensa Oceanic+ a visualizzare dati come la profondità raggiunta e il tempo trascorso e ricevere avvisi.

Tutto questo però, si scontra con un limite tuttora irrisolto degli smartwatch Apple e ancora di più per un Watch Ultra 2 destinato  imprese di una certa durata. I benefici del nuovo chip sull’autonomia non hanno alcun impatto sull’autonomia. Dietro la dichiarazione di non intaccare la durata della batteria di 36 ore pur introducendo nuove funzioni, di fatto si rivela ancora una volta una delle prestazioni peggiori tra i prodotti della stessa categoria.

In più, ma per tanti questo si è dimostrato più volte non essere un problema, a un prezzo sempre più ambizioso, nell’occasione arrivato a partire da almeno 900 euro.

Pubblicato il 13/9/2023


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