Il cuore verde di Suunto 9 Peak Pro pronto a farne di tutti i colori






Le linee compatte di Suunto 9 Peak Pro non devono trarre in inganno su affidabilità e solidità di livello superiore, Con grande attenzione all’ambiente

Nella rassegna di annunci autunnali o tardo estivi mancava ancora un nome importante. Puntualmente, Suunto ha risposto all’appello con il nuovo orologio multisport Suunto 9 Peak Pro.

Come da tradizione del marchio finlandese, uno smartwatch ricco di funzionalità, per buona parte sopra la media, rivolto a un’utenza altrettanto esigente. Anche se al primo impatto, si nota soprattutto una rinnovata leggerezza nelle linee, probabilmente nel tentativo di avvicinare nuovi utenti più sensibili al design.

L’anima di Suunto 9 Peak Pro, resta però tutta orientata allo sport, comprese le discipline più movimentate. Quindi, solidità e affidabilità sono le parole d’ordine, con la cassa a scelta in titanio o in acciaio, per uno spessore di 10,8 mm. Per la categoria di riferimento, questo porta a un interessante peso di 55 g.

Leggero ma potente

Lo schermo rotondo con display in vetro zaffiro ha un diametro di 1,2”, adatto a combinare la facilità di lettura durante l’azione con la praticità nel resto della giornata. Particolare attenzione come sempre anche alla resistenza. Il nuovo smartwatch ha dovuto superare test interni per resistere a ghiaccio, sabbia, cadute e urti, pressione e sale. Non solo in laboratorio, ma anche sul campo, nelle mani di atleti e militari.

Sempre all’insegna della praticità, la nuova interfaccia grafica, con icone e caratteri più grandi e l’uso di elementi di sfondo bianchi e colorati.

Ancora più rimarcabile, l’autonomia. Al riguardo Suunto può vantare una delle tecnologie più evolute. Nel caso specifico, si parla di valori lontanissimi dai modelli consumer più diffusi. Tre settimane di uso standard, con comunque quaranta ore nell’utilizzo più intenso.

Quello con il GPS attivo, con la possibilità di connettersi  a scelta tra quattro sistemi satellitari (anche Glonass, Galileo, Beidou) e a un massimo di 32 satelliti individuali. Questo si traduce in maggiore velocità di acquisizione del segnale e precisione anche nelle situazioni più difficili, come aree con edifici molto alti o scoscese valli montane.

Inoltre, la possibilità di visualizzare le mappe al polso, con relative indicazioni per la navigazione. Uno dei punti sui quali tanti diretti rivali sono ancora alle prese con problemi di prestazioni e qualità.

Un cuore verde per Suunto 9 Peak Pro

In più, Suunto 9 Peak Pro punta su un aspetto nuovo, molto attuale. Oltre a essere prodotto in Patria facendo ricorso al 100% di energie rinnovabili, l’impronta di emissioni di carbonio nella produzione è completamente compensata con le Verified Carbon Units. Durante l’intero ciclo di vita, produce 7,5 kg di CO 2 – l’equivalente della guida di un’auto a combustibile fossile per 44 km.

Di tutto questo però, ne risente almeno in parte in prezzo. Anche se 499 euro per la versione in acciaio inossidabile e 629 euro per quella in titanio non è molto lontana dalle richieste per un Apple Watch certamente molto più di tendenza ma alla prova dei fatti molto più limitato, o anche solo per il neoarrivato Google Pixel Watch.

Pubblicato il 12/10/2022


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