Dove c’è smartwatch, c’è prima di tutto Apple





I dati del 2021 riferiti ai soli smartwatch, tracker esclusi, confermano la reale dimensione della superiorità Apple Watch nelle preferenze

Nelle analisi del mercato wearable, è tempo di tirare le somme del 2021. Se già nel conteggio totale di smartwatch e tracker il predominio Apple resta al momento inattaccabile, quando si concentra l’attenzione sui primi, le distanze appaiono ancora più incolmabili per qualche tempo.

L’analisi Counterpoint riferita solo a questo settore indica infatti in 127,5 milioni gli smartwatch venduti nel 2021. Confrontando in dati con quelli più estesi forniti da CSS Insigtht, poco più della metà rispetto ai 232 milioni di wearable da polso.

Importante inoltre il risultato dell’ultimo trimestre dello scorso anno, dove le consegne hanno registrato quota 42,4 milioni di dispositivi. Vale a dire, circa un terzo dell’intera prestazione annuale.

Apple Watch detta i tempi

Inutile dirlo, per buona parte merito di Apple. Il leggero ritardo nella commercializzazione di Watch 7 ha di fatto solo spostato le vendite, senza in alcun modo danneggiare il primato.

In un mercato cresciuto del 28,8% in un anno, Apple deve però registrare un piccolo segnale negativo. La quota complessiva è infatti scesa dal 33% al 30%. Ancora per qualche tempo, probabilmente niente di cui preoccuparsi.

Più importante infatti, osservare quanto avviene alle spalle, con un importante avvicendamento. Grazie soprattutto ai favori raccolti dai Galaxy Watch 4, Samsung sale alla seconda posizione, con una quota del 10%. Il piccolo passo avanti in termini numerici è abbastanza per superare Huawei, protagonista invece in questo caso di un passo indietro dall’11% all’8%.

Senza tracker, Huawei e Fitbit non tengono il passo

Importante ribadire, si parla solo di smartwatch, mentre il marchio cinese raccoglie maggiori consensi dai tracker, venduti soprattutto sul mercato interno e dintorni. Un discorso molto simile a quello di Fitbit, addirittura fuori dalle prime sei posizioni.

Al quarto posto si trova infatti imoo, i cui modelli decisamente particolari e praticamente sconosciuti in Italia trovano invece apprezzamento altrove, al punto da essere scelti da un acquirente su venti.

Stabile invece al 5% la quota di mercato Amazfit. La stessa registrata da Garmin, corrispondente però in questo caso a un piccolo passo in avanti rispetto al 4% del 2020.

In assenza di dettagli locali, analisi sempre più spesso difficili da interpretare per gi utenti europei di smartwatch. D’altra parte, buona parte del mercato anche in questo caso è rivolto altrove.

Mentre l’intero Nord America rappresenta comunque il 30% degli acquisti, la sola Cina occupa il 24%. In forte crescita anche l’India, arrivata a coprire il 10%. Considerando il resto dell’Asia Orientale, bisogna aggiungere un ulteriore 14%. L’intera Unione Europea invece, non va oltre il 19%.


Pubblicato il 8/3/2022

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