Pagare contactless, miglior antidoto alla pandemia






In tempo di Covid.19, la prospettiva di pagare senza scambio di contanti, convince sempre più utenti a usare gli strumenti contactless

Mentre anche in Italia i pagamenti contactless iniziano a prendere quota, la prospettiva di ridurre i contatti per lo scambio di monete banconote sta letteralmente provocando un’impennata nei sistemi di pagamento elettronici alternativi.

Come facile prevedere, protagonista è la pandemia, e il desiderio di evitare contatti non necessari. Secondo la più recente ricerca pubblicata da Comprar Acciones,  nel terzo trimestre dell’anno i pagamenti contactless sono infatti cresciuti del 36% come numero di operazioni.

La prudenza apre la strada al contactless

In dettaglio, si parla di un giro di affari intorno a 1,06 trilioni di dollari, vale a dire 1,06 miliardi di miliardi  di dollari. Una cifra destinata a crescere in misura importante ancora per lungo tempo, del 19,8% all’anno fino al 2027.

Non a caso, l’improvvisa crescita di popolarità nei pagamenti contactless sta spingendo diversi Paesi, tra cui l’Italia, a innalzare il limite di spesa senza la necessità del PIN.

A livello globale inoltre, l’aumento delle operazioni regolate senza contanti, durante il periodo della pandemia, da marzo in avanti, è stato del 131%. Su tutte, nel mese di agosto in Germania, il contactless è passato da un già altro 35% a un 50%, praticamente un acquisto su due.

Mentre nel negli USA il 40% degli acquirenti afferma di aver scelto questa modalità di pagamento proprio a causa del Covid-19.   

Un mezzo di pagamento senza età

Aspetto non scontato, non si parla solo di giovani. Nell’età compresa tra 38 e 54 anni infatti, l’uso del contante è sceso del 54%. Inoltre, in generale una persona su sei ha affermato di aver effettuato un pagamento contactless per la prima vota proprio durante l’epidemia.

In crescita anche chi era già pratico di questa modalità. Tra gli utenti abituali infatti, il 29% ha ammesso di usarla maggiormente. In particolare, per i nati dopo il 2000 è ormai la regola nel 40% almeno delle situazioni.


Pubblicato il: 16 Novembre 2020

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