Con l’analisi del sonno, è sempre una buona notte






Lo studio Fitbit in occasione della Giornata Mondiale del Sonno spiega le tendenze notturne degli italiani ricavate grazie a smartwatch e tracker

Non poteva capitare in una situazione più sonnacchiosa di come si presenta quest’anno la Giornata mondiale del sonno. Una giornata però particolare anche per i produttori di smartwatch, con Fitbit in prima linea a sottolineare l’importanza delle funzioni legate proprio all’analisi delle attività notturne.

Il monitoraggio del sonno ha fatto la propria comparsa ormai da una decina di anni, con i primi wearable. Niente di paragonabile alla versatilità dei moderni smartwatch. Utili comunque a sviluppare una conoscenza della tematica utile a trasformarsi in importanti indicazioni per chi incontra fatica a dormire.

In Italia si dorme bene, in Francia meglio

Gli sviluppi più recenti hanno infatti portato a elaborare un vero e proprio punteggio del sonno, grazie al quale ottenere un dato sulla qualità del sonno direttamente nell’app. Il risultato è ottenuto combinando battito cardiaco mentre si dorme a riposo, momenti di agitazione notturna, tempo sveglio e fasi del sonno.

Sulla base di questi dati raccolti nel tempo, sono stati emersi alcuni dati curiosi. Dalle 10,5 miliardi di notti analizzate, Fitibit ha calcolato il punteggio medio globale di 75,4.

In particolare, l’Italia si posiziona al sesto posto con un punteggio medio di 75,97 dopo Francia (76,54), Nuova Zelanda (76,26), Irlanda (76,17), Australia (76,02) e Gran Bretagna (75,99).

Una posizione considerata molto buona, considerando come i Paesi coinvolti siano 18. Agli ultimi posti troviamo Perù (74,26), Giappone (73,00) e India (72,98).

Sonno e insonnia, più problemi per le donne

In generale, chi ha un punteggio più alto dorme di più durante la notte e va a letto prima. In Italia, la durata media del sonno è di 7 ore e 28 minuti per notte, con un’ora e sette minuti nella fase profonda, 4 ore e 5 minuti in quella leggera e un’ora e 22 minuti in quella Rem, rimanendo svegli 56 minuti ogni notte.

Inoltre, le donne dormono in media 24 minuti in più degli uomini e hanno 1,4 volte più probabilità di soffrire di insonnia. Ciò può influire sull’efficienza complessiva del sonno e collegarsi al fatto che le donne hanno effettivamente bisogno di dormire di più

Sempre le donne sono in genere più precise quando devono andare a dormire: rispettano il proprio orario prestabilito, con uno scarto di soli quattro minuti al massimo.

Infine, quelle tra i 18 e i 34 anni dormono una media di 7 ore e 46 minuti per notte, mentre tra I 35 e i 45 anni dormono una media di 7 ore e 20 minuti.

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