My Skin Track UV mette tutta la sensibilità L’Oreal nella cura della pelle






Parte dalla Gran Bretagna la sfida europea del sensore per misurare i livelli di esposizione al sole e valutare eventuali rischi per la salute

Lanciato lo scorso novembre negli Stati Uniti, l’ultimo ritrovato tecnologico L’Oreal per la protezione della pelle contro le radiazioni solari My Skin Track UV è da qualche giorno arrivato anche sul mercato inglese. Per l’Italia, all’apparenza certamente più appropriato quando si parla di sole, ci sarà invece da aspettare ancora qualche tempo.

Intanto però, può essere interessante richiamare la tecnologia sviluppata da L’Oreal. My Skin Track UV di La Roche-Posay viene presentato come il primo dispositivo indossabile elettronico senza batteria per misurare l’esposizione solare.

Il sole in giuste dosi

Sviluppato dal Technology Incubator di L’Oréal, il sistema prevede un sensore di per misurare i livelli di raggi UV individuali, collegato via NFC a un’app per Apple registra l’esposizione di ogni persona a inquinamento, polline e umidità. L’idea è sfruttare My Skin Track UV per aiutare di compiere scelte più informate relativamente a tutto ciò che riguarda la propria pelle.

Il sensore è privo di batteria e si attiva con la luce solare. Misura 12 mm in larghezza e 6 mm di spessore, è resistente all’acuqa edotato di un cavetto con clip da attaccare ai vestiti o agli accessori.

È pensato per un’integrazione seamless nelle vite e nelle routine quotidiane di chi lo utilizza. My Skin Track UV misura sia i raggi UVA sia i raggi UVB e fornisce Collegato a Apple HealthKit, l’app fornisce anche informazioni relative ai livelli di umidità, polline e inquinamento. Progettato in collaborazione con il visionario designer Yves Behar, questo discreto sensore indossabile

La tecnologia L’Oreal fa bene alla pelle

My Skin Track UV non è il primo progetto del genere per L’Oreal. Già nel 2016, My UV Patch, è stato il primissimo sensore adesivo da applicare alla pelle per monitorare l’esposizione ai raggi UV.

I successivi studi hanno dimostrato un conseguente aumento di quei comportamenti alla base di una corretta esposizione solare, con il 34% dei consumatori che applica la protezione solare con una maggiore frequenza e il 37% che cerca di rimanere più frequentemente all’ombra.

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