Il wearable che verrà, una corsa dove tutti possono uscire vincitori

Dalla Sanità al commercio passsando per le fabbriche, presto reali scenari oggi impensabili

Era il 2014 quando le tecnologie wearable si sono affacciate al mercato, grazie alla spinta dei primi tracker e soprattutto il lancio di Apple Watch. In soli quattro anni, di strada il settore ne ha fatta molta, diventando terreno di sfida per sempre più concorrenti e fonte continua di interessanti novità.

Nuove prospettive si affacciano ormai regolarmente in tanti settori, sfruttando anche le innovazioni più recenti legate al cloud computing e a Internet of Thing. Guardando ai prossimi tempi, Quantzig ha voluto così approfondire la situazione per provare a descrivere cosa ci aspetta un futuro ormai prossimo.

Fitness e medicina finalmente sposi

Fitness e salute più in generale sono il settore al momento più interessato dall’evoluzione wearable. Un successo utile prima di tutto agli utenti per prendere confidenza con le potenzialità della tecnologia. Da tanto interesse, scaturisce anche tanto impegno in ricerca. Gli analisti considerano ormai maturi i tempi per una fusione dei due contesti oggi rigorosamente distinti.

Per quanto divertenti, gli strumenti consumer per il battito cardiaco, la glicemia e misurazioni simili, oggi non sono ancora affidabili dal punto di vista medico. Superare questo scoglio significherà un netto miglioramento anche in termini di assistenza e cura, con la possibilità per i medici di seguire meglio i pazienti, riservare visite e ricoveri ai soli casi di reale necessità e contribuire quindi a migliorare anche il sistema sanitario nazionale. Quantzig sottolinea però il rischio di un rallentamento in questa evoluzione, dovuto alla scarsa flessibilità delle relative normative, necessariamente da adeguare.

La fabbrica dell’efficienza e della serenità

Diverso invece lo scenario per il mondo produttivo, più recettivo quando si parla di novità mirate a ridurre i costi. Nonostante gli allarmi, con relative strumentalizzazioni sul recente caso Amazon, bracciali smart al servizio di operai e addetti alla logistica sono realtà già da tempo. Sistemi candidati a diventare strumenti di uso comune, diminuendo la possibilità di errore e l’efficienza di una catena produttiva, alleggerendo quindi anche la tensione dei lavoratori. Le grandi quantità di dati raccolte si possono facilmente trasformare in riorganizzazioni dei processi, redistribuzione delle mansioni e passaggio da una produzione stimata a una su ordinazione, più legata alla domanda.

In strada solo il tempo necessario

Infine, importanti novità attendono il mondo dei trasporti. La distribuzione delle merci può sfruttare un’organizzazione di carichi e recapiti nettamente più efficiente, riducendo quindi i tempi di consegna e i pericoli di errore. Percorsi calcolati con maggiore precisione, riscontri in tempo reale direttamente dall’autista, si trasformano presto anche in minor tempo passato sulle strade. Quindi, minori costi, minor traffico e minor inquinamento.

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