Tra incertezze e opportunità, il 2019 è già decisivo per gli smartphone

In attesa del 5G, Samsung ed Apple rallentano le vendite a beneficio di Huawei

Sarà un 2019 di svolta per il mondo smartphone. E insieme, con buona probabilità anche per i dispositivi indossabili. L’ultimo quadro del mercato disegnato da Canalys offre infatti alcune indicazioni importanti sul futuro del settore. Prima di tutto, un deciso cambiamento della geografia, sia a livello utente sia per quanto riguarda la produzione.

Tutto parte da un segnale molto importante. La vendita di smartphone nel terzo trimestre 2018 è scesa del 7% su base mondiale. Si tratta del quarto rilevamento negativo consecutivo, tale da indurre ormai a parlare di tendenza. Anche il mercato di riferimento, ormai diventato la Cina, segna il passo con un calo annuale del 15,9%.

Samsung rallenta, Apple arretra, Huawei ci guadagna

È però lo scenario complessivo a indicare i segnali della svolta. Pur restando infatti il marchio più richiesto, Samsung accusa un calo importante, da 82,8 milioni si smartphone del terzo trimestre 2017 ai 71,3 milioni di unità dello stesso periodo di quest’anno. In termini di quota, un passo indietro dal 22% al 20,4%.

Buona parte del merito arriva da chi ormai ha relegato a Apple il ruolo di terzo incomodo. Huawei consolida infatti la seconda posizione e si avvicina a larghi passi alla leadership, incrementando le vendite del 32,7% (salendo a quota 51,9 milioni di vendite). Resiste comunque Apple, anche se l’avanzamento dello 0,5% non si può certo considerare un successo per il mondo iPhone.

Anche perché alle spalle, le minacce aumentano. A prtire da una Xiaomi ormai affermata su scala mondiale, arrivata a consegnare 33,4 milioni di smartphone, per una quota di mercato del 9,6% e una crescita annuale prossima al 20%. Nel complesso, è proprio l’offerta cinese a dettare legge, con una crescita del 52% riconducibile ai prodotti asiatici.

Diversificazione dell’offerta, aumento costante della qualità media e capacità di tradurre in offerta le richieste degli utenti, sono inquadrate da Canalys come le ragione principali di queste tendenza. D’altra parte, Samsung fatica a reggere attacchi ormai provenire da più fronti dopo anni di sfida con pochi rivali diretti.

Dal canto suo Apple può ancora contare su un trimestre finale di anno all’insegna dei nuovi iPhone. Nei primi dieci giorni infatti, iPhone XS ha raccolto ordini per 3,3 milioni di unità, mentre iPhone XS Max è andato ancora oltre, arrivando a quota 4,7 milioni di consegne. Per uno strano gioco del destino, è proprio la Cina il primo mercato per Apple.

Un messaggio subito recepito. Non a caso, per la prima volta dopo la morte di Steve Jobs, la Cina è proprio il primo Paese a cui Apple ha dedicato un’attenzione particolare, con una versione locale di iPhone XS Max. Al momento, l’unica con slot per doppia SIM dedicato. Tra le righe, un netto segnale del futuro incerto legato alle eSIM, al momento poco apprezzate dagli utenti.

Il salvagente del 5G

Per gli analisti tuttavia, lo scenario non è compromesso come sembra. I produttori hanno infatti tutte le carte per rilanciare il settore nel 2019. La fase calante dovrebbe infatti produrre prima di tutto una selezione, a vantaggio dei marchi principali. La stessa Huawei, viene valutata ormai vicino al picco di crescita. D’altra parte, 5G, intelligenza artificiale e localizzazione nei servizi sono pronti a  garantire una nuova spinta.

Pubblicato il: 9 novembre 2018

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