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La visuale tutta particolare degli smartglasses Brilliant Labs






Compatti e leggeri come pochi altri, gli smartglasses Brilliant Labs cercano un buon compromesso tra praticità, ingombro e prezzo

In giro si continua a vederne ben pochi, eppure l’interesse delle aziende produttrici per gli smartglasses aumenta. Non solo per l’auspicato effetto traino seguente al lancio di Vison Pro, ma più probabilmente per un vero e proprio aumento di attenzione verso la realtà aumentata e un buon livello di sviluppo.

Inteso come capacità di combinare design, prezzo e prestazioni a livelli più in linea con le attese di un vasto pubblico. Il punto sul quale ha lavorato Brilliant Labs, arrivando a un risultato interessante.

Prima di tutto,  sul fronte del design. Non tanto per le forme, sicuramente originali anche se non necessariamente intriganti, quanto per la promessa di essere tra gli smartglasses più leggeri in assoluto grazie a un peso di 39 grammi. Favorito anche dalla decisione di non integrare la componente audio e rinunciare così a microfono e speaker.

Oltre alle insolite forme rotonde per le lenti, la montatura adotta un inedito accorgimento per la distribuzione dei componenti. La continuità nelle curve ha infatti portato ad allargare in modo circolare la parte terminale delle stanghette, in favore di un’asta più sottile.

Visione realistica della realtà aumentata

A rendere il progetto Brilliants Lab più credibile, contribuisce anche un certo realismo. L’ambizione non è infatti affermare lo Spatial Computing o segnare un’evoluzione sostituendo altri dispositivi. Si parla espressamente invece, di un supporto alle attività quotidiane.

La realtà aumentata in questo caso permette di effettuare ricerche Web senza dover guardare lo schermo di uno smartphone. Oppure, seguire indicazioni stradali senza distrazioni dalla guida. Ma anche trovare supporto in una conversazione in terra straniera grazie agli strumenti di traduzione simultanea per testi inquadrati.

Aggiungendo l’ormai inevitabile contributo dell’intelligenza artificiale, contando anche su un perfetto assistente durante lo shopping, in grado di fornire consigli utili e disinteressati. Con qualche opportunità in più. Per esempio, inquadrando un prodotto, cercare le relative valutazioni online, comparare i prezzi o arrivare addirittura a ordinarlo.

Tra equilibrio e compromesso

C’è però inevitabilmente anche qualche potenziale compromesso. A differenza dei modelli più recenti, gli smartglasses Brilliant Labs proiettano immagini su una sola lente, mentre la risoluzione non va oltre i 640×480 pixel, la vecchia modalità VGA, con luminosità non eccezionale di 3.000 nits. Equivalente a guardare un iPad a  distanza di circa un braccio teso.

D’altra parte, questo permette anche di garantire maggiore autonomia. Non è specificato di preciso quanto, ma viene garantita sufficiente per coprire una giornata intera. Compresa la possibilità di sfruttare l’ottica integrata per foto e video ed eventualmente con l’aiuto di un originale accessorio, da inserire tra le lenti, più pratico di bello.

In favore degli smartglasses Brilliant Labs potrebbe giocare anche il prezzo. Sicuramente i 349 dollari richiesti in fase di pre ordine non sono pochi per un wearable ancora dalle tante incognite.  Inferiore però alla media di tanti altri modelli.

Pubblicato il 9/2/2024

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