L’unica certezza dei Samsung Glasses è il nome

L’unica certezza dei Samsung Glasses è il nome





La richiesta di registrare il nome Samsung Glasses indica un possibile annuncio nel 2024. L’incertezza tra problemi e voglia di stare a guardare

Anche la più piccola possibilità di un successo immediato per Vision Pro, mette inevitabilmente in allarme i diretti rivali. Per quanto il settore al momento resti più oggetto di discussione rispetto a prodotti concreti e relative vendite, nessuno può farsi cogliere impreparato. Un messaggio già raccolto da Meta e Google, ma di fronte al quale neppure Samsung resta indifferente.

Anche se forse con meno visibilità rispetto ai concorrenti, l’azienda sta infatti lavorando a un proprio progetto, in fase anche piuttosto avanzata. Una richiesta di copyright presentata lo scorso 10 novembre in Gran Bretagna rientra infatti proprio nella categoria dei visori per la realtà aumentata. Il nome richiesto. Samsung Glasses, lascia pochi dubbi.

Un progetto con tanti punti oscuri

Al momento però, i dettagli tecnici sono decisamente limitati. Più volte, negli ultimi mesi si è parlato di un annuncio Samsung atteso per il 2024, almeno per quanto riguarda l’ufficialità del progetto. Il periodo preciso non è ancora stato indicato, e neppure anticipato da alcuna fuga di notizie.

Non è da escludere la volontà di lasciare ad Apple l’incombenza della prima mossa per valutare la risposta del  mercato ed essere pronti con dei Samsung Glasses alla replica in caso di successo immediato. Oppure, guadagnare qualche tempo per mettere a punto eventuali problemi emersi dai primi test sul campo, a spese dello storico rivale.

Le ultime notizie di smartglasses Samsung risalgono ormai ad alcuni mesi fa. Per certi aspetti, anche abbastanza scontate. Si parla infatti di un micro display OLED, con doppia ottica a colori e sensore di profondità e relativo passthrough, la tecnologia per mappare con la dovuta precisione gli spazi attorno all’utente e riprodurli sul display.

Tante idee, poche prestazioni

Nella circostanza, era emerso anche un primo problema importante. Il chip an Exynos 2200 utilizzato per i primi test non si era rivelato all’altezza della situazione, sia per prestazioni sia per consumo di energia.

Facile quindi pensare an ritorno intenzionale dietro le quinte, con buona probabilità in attesa di sperimentare di persona le prestazioni del nuovo chip Quantum.

Per quanto riguarda i tempi, non è da escludere anche una possibile decisione di preoccuparsi solo di sé stessi. In pratica, abbinare il lancio dei Samsung Glasses in concomitanza con la prossima generazione di smartphone. Aumentando la risonanza del principale evento dell’anno solitamente tenuto tra fine luglio e inizio agosto.

Pubblicato il 28/11/2023


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