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Mettersi nelle mani di Ice Ring è tutta salute






Ice Ring è la scommessa Omate per provare ad affermare gli smartring. Piccolo, leggero e utile a tracciare i parametri personali

Pensare agli smartring come oggetto dell’anno in occasione delle imminenti festività e relativi regali è probabilmente ancora presto. Eppure, con buon probabilità presto si inizierà a parlarne più diffusamente. Una tecnologia ormai collaudata, con l’offerta in continuo aumento, dove Omate Ice Ring è solo l’ultimo esempio.

In casi come questo, la sfida è particolarmente impegnativa. In uno smartgring, spazio e peso devono infatti essere particolarmente contenuti, ancora più di uno smartwatch. Tuttavia, per sperare di avere successo, sensori e relative funzionalità di pari livello sono fuori discussione. Per fare la differenza, serve inoltre qualcosa di più.

Comodo e preciso

Omate ci prova senza cercare rivoluzioni, ma migliorando quanto già disponibile. Ice Ring infatti, non si discosta dalle linee pulite e sottili degli altri wearable simili sul mercato. Un primo traguardo importante è l’essere riusciti a contenere il peso in tre grammi, praticamente impercettibili al dito, e integrare tuttavia tutta l’elettronica del caso.

Certamente, l’assenza del display limita di molto il raggio d’azione, a tutto vantaggio però della praticità. Se al momento le notifiche restano fuori da una possibilità che in teoria non può andare oltre la semplice vibrazione sul fronte salute, in effetti non manca niente.

Ice Ring è infatti n grado di seguire tutte le metriche tradizionali de wearable. Oltre naturalmente alla frequenza cardiaca, si parla di livello di ossigenazione del sangue, monitoraggio attività fisica e livello di stress. Compresi i promemoria per il movimento e i valori personali di soglia.

Un wearable per il giorno e la notte

Inoltre, uno smartring è sicuramente una soluzione migliore per chi intende puntare sul monitoraggio del sonno. Anche chi non ha difficoltà a tenere indosso uno smartwatch tutta la notte, spesso si presenta il problema della ricarica.

Per quanto riguarda l’attività fisica, è naturalmente necessario scendere a compromessi. Al momento, non è ancora possibile integrare un GPS all’interno di un wearable del genere. Indispensabile quindi contare su quello dello smartphone. I sensori al dito tuttavia, consentono di raggiungere più facilmente una maggiore affidabilità nei dati raccolti e processati dalla relativa app.

Dove, come facile prevedere, non manca tutta la fase di analisi dei dati raccolti e relativi suggerimenti. Da come migliorare il riposo notturno o le prestazioni sportive, ad avere semplicemente un quadro dettagliato sullo stato di salute.

La notizia interessante, Ice Ring è disponibile anche in Europa. Attraverso il sito francese Ice-Watch, viene venduto a 199 euro. Quanto uno smartwatch di livello medio.

Pubblicato il 27/11/2023


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