Ci pensa il chip sottopelle a pagare contactless






Anche se resta qualche timore, la possibilità di impiantare un chip sottopelle per i pagamenti contactless inizia a raccogliere consensi

L’impianto di un chip sotto pelle è un argomento ricorrente quando si parla di pagamenti elettronici. Ancora oggi però, in genere legato a eventi particolari o nuove evoluzioni di una tecnologia certamente affascinante ma non esente sicuramente dal sollevare perplessità.

Grazie anche a Walletmor, il tema è tornato di attualità in questi giorni. Il sistema messo a punto in Polonia infatti, è perfettamente compatibile con il circuito di pagamento contactless iCard basato su NFC, in uso nell’Unione Europea.

In pratica, lo stesso con il quale si può sfruttare per esempio Samsung Pay. Solamente, a differenza di utilizzare la carta di credito, lo smartwatch o lo smartphone, al POS si avvicina il polso. La zona dove in genere viene impiantato il chip sottopelle.

Evoluzione o pericolo?

Come prevedibile, la prospettiva non ha mancato di sollevare discussioni. Tra ultima evoluzione della tecnologia e primo passo verso una sorta di androide è solo questione di punti di vista. Entusiasti o perplessi però, la realtà è quella di una prospettiva neppure tanto remota.

Una ricerca condotta in Patria dalla stessa Walletmor ha infatti confermato la crescita di interesse verso il chip sottopelle per i pagamenti. Si parla ancora di poche centinaia di persone in UE, stimate però in crescita fino al 3% nel giro di pochi anni. A superare le perplessità soprattutto il timore di perdere il portafoglio con relativi strumenti di pagamento o semplicemente dimenticarli a casa e trovarsi così in situazioni imbarazzanti.

Vantaggi e rischi

Nonostante la procedura non sia delle più agevoli. Se dal punto di vista dell’intervento per inserire il chip sottopelle prodotto da VivoKey, di solito sulla parte inferiore del polso, non esistono particolari controindicazioni e lo scoglio principale può rivelarsi la paura, non è da sottovalutare il costo di 199 euro. In cambio però, l’assenza di un canone d’uso.

Difficile al momento negare anche altri vantaggi. Certamente, la praticità di non dover ogni volta estrarre il portafoglio o attivare un’app. Inoltre, il rischio praticamente nullo di smarrimento o furto.

Dalla parte di Waletmor, anche l’adesione al pagamento con chip sottopelle per i circuiti Mastercard e Visa. Così come l’intervento assicurato indolore, e dalla durata di non più di un quarto d’ora. Ancora da valutare invece il pericolo di lettura non autorizzata dei dati avvicinando inconsapevolmente dispostivi al polso e, in una visione più inquietante, la messa a punto di tecniche per il furto del microchip. A oggi però, il sistema resta garantito come protetto e inviolabile.

Pubblicato il 20/6/2022


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