In posa davanti a Pixy, il drone per selfie






Dopo gli smartglasses Snapchat ci riprova con Pixy, un drone per seflie per chi vuole andare oltre il solito autoscatto

Per gli appassionati di autoscatti e simili potrebbe avvicinarsi il momento di aggiornarsi per non ritrovarsi presto fuori moda. Snapchat ha infatti in serbo Pixy, una novità decisamente interessante. Una sorta di drone per selfie destinato a un salto di qualità all’insegna del protagonismo.

Al momento, poco più di un esperimento. In veste però del tutto ufficiale, destinata a vedere la luce anche dal punto di vista commerciale, una volta sondate le reazioni del pubblico su vasta scala, a partire dagli USA e dalla Francia.

L’idea è in effetti affascinante. Pixy è un minuscolo drone, sta nel palmo di una mano, comandato anche con gesti e e  in grado di sollevarsi a poca distanza dall’utente. Una volta in posizione, pronto a scattare foto e riprendere video. Naturalmente, da condividere prima di tutto su Snapchat, ma comunque disponibile per gli altri canali social.

Punto di vista personale sul drone

Interessanti comunque alcuni accorgimenti tecnici. Pixy è studiato per decollare e atterrare sulla mano aperta. Inoltre, sulla parte superiore è ben visibile una rotella per selezionare la funzione desiderata, molto simile a quelle in uso sulle macchine fotografiche.

Anche se arrivata all’attenzione del pubblico grazie al mondo social, di recente Snapchat si è convertita maggiormente alla realtà virtuale e relativi dispositivi. Sempre con un buon livello nel combinare, design, moda e tecnologia.

Se gli smartglasses Spectacles e le relative varianti non hanno incontrato il successo sperato, il livello di innovazione resta certamente interessante. Al punto da indurre più di recente l’azienda ad assumere il nome ufficiale di Snap.

Per quanto affascinanti, fino a oggi i droni si sono affermati solo nel mondo professionale. A livello consumer la difficoltà nel combinare dimensioni, qualità e praticità non hanno ancora permesso di arrivare a una proposta capace di andare oltre il semplice giocattolo estemporaneo.

Pixy vuole dimostrare il contrario. A partire da forme ridotte, un design minimale e resistente abbastanza da poter stare in una tasca, facile da usare e dall’effetto garantito. Quindi, peso di circa un etto, autonomia di alcuni minuti, quanto serve a trovare l’inquadratura giusta e scattare o registrare. Potendo contare su un sensore da 12 MP e 16 GB di memoria interna. Vale a dire, un centinaio di video o un migliaio di fotografie.

Per i più esigenti, non manca la possibilità di aggiungere qualche effetto speciale, anche in realtà aumentata, applicare alcune correzioni in automatico e nel caso di Snapchat pubblicarlo direttamente.

Il drone per selfie fa tutto da solo

Il tutto, anche in modalità praticamente indipendente. L’occhio della videocamera viene infatti sfruttato per riconoscere l’apertura del palmo della mano. A quel punto, se tenuto ad altezza occhi, il drone per selfie si leva in volo in autonomia e segue il proprio sguardo, scattando o registrando a seconda della modalità selezionata. Alla fine, con un altro gesto manuale, ritorna alla base.

Ci sono però anche alcune contrindicazioni. Peso e dimensioni lo rendono sensibile al vento, per cui è necessario evitare di usarlo quando soffia abbastanza forte. Inoltre, non può essere impiegato sotto una pioggia. Tutti limiti probabilmente destinati a essere superati in una seconda versione caso mai questa dovesse riscuoter più successo degli Spectacles.

Al momento, le premesse non sembrano però essere delle migliori. Ambire a un drone per selfie e poter vantare foto decismente più realistiche senza braccia allungate e pose innaturali nell’inquadratura, può essere piuttosto impegnativo. Il prezzo fissato per Pixy è infatti di 230 dollari, ai quali aggiungere altri 50 dollari per una batteria addizionale.

Pubblicato il 4/5/2022


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