Il nuovo trio Garmin Approach, compagnia ideale sul green






Tre nuovi wearable Garmin per la serie Approach dedicata al golf. Due smartwatch S42 ed S12 con display a colori o monocromatico e il sensore G12

Tra le discipline sportive alle quali Garmin riserva sa sempre un’attenzione particolare, il golf è una delle più seguite. La possibilità di supportare gli appassionati nel trovarsi a proprio agio sul green e migliorare le prestazioni ha decretato un rapido successo per la serie Approach, ora allargata a tre nuovi modelli, i due smartwatch S42 e S12 ai quali si affianca il particolare dispositivo a clip G12.

Mantenendo sempre l’attenzione a proporre wearable da esibire anche al di fuori dei campi da golf, l’attenzione resta comunque concentrata sulle funzionalità specifiche. Nei tre nuovi  modelli  Garmin ha lavorato prima di tutto su affidabilità e precisione del GPS integrato. Aspetti fondamentali per garantire l’efficacia degli oltre 42mila campi internazionali caricati in memoria per avere una visione completa delle distanze sul green e dagli ostacoli.

La via più sicura per arrivare alla buca

Inoltre, contando anche su progressi per quanto riguarda l’autonomia, portata a 15 ore con uso del GPS e fino a dieci giorni con un impiego standard, i nuovi Approach possono lavorare in sintonia con i sensori CT10. Applicati all’estremità del bastone, permettono di registrare e analizzare le dinamiche del colpo, di confrontarle con i risultati e le statistiche e di fornire indicazioni per migliorarsi.

Green View è invece la funzione per avere una rappresentazione grafica del green verso il quale ci si sta muovendo. Il quadro generale è completato dall’applicazione Garmin Golf, con analisi e statistiche, compresa la possibilità di caricare automaticamente e monitorare il proprio score card. In più, la possibilità di partecipare a classifiche e tornei settimanali.

Il trio Approach sempre al fianco del golfista

In dettaglio, Approach S42 si presenta con una lunetta in acciaio e display touchscreen a colori da 1,2” con risoluzione da 240×240 pixel. Sul campo offre opzioni quali rilevamento e la registrazione automatica dei colpi e delle relative distanze. Le funzioni specifiche legate anche ai profili sportivi precaricati, sono affiancati dalle funzioni fitness per rilevare il numero dei passi effettuati, l’analisi del sonno, le calorie consumate e la gestione di notifiche dallo smartphone. Con 64 GB di memoria interna, e un listino ufficiale di 299,99 euro è anche i modello più costoso della serie.

In alternativa, si può guardare ad Approach S12. Il quadrante rotondo ha un dispay monocromatico da 1,3” con risoluzione di 175×175 pixel. La nuova modalità di visualizzazione Big Numbers aumenta la dimensione del carattere, rendendo più semplice la lettura delle distanze sul green.

Offre inoltre un segnapunti digitale e, quando allo smartphone via Bluetooth, aggiorna i dati relativi al giocatore, indicando per esempio i campi da golf più frequentati. Il minor fabbisogno energetico spinge l’autonomia a a 30 ore in modalità GPS. Evidenti, le ripercussioni anche sul prezzo, sceso a 199,99 euro, così come la memoria RAM da 125 MB.

Infine, Approach G12 può essere pensato per chi usa già uno smartwatch ed è alla ricerca di un wearable specifico per quando pratica il golf. La nuova generazione del sensore da applicare alla cintura o alla sacca, presenta un display monocromatico da 1,3”  e ripropone in pratica tutte le funzionalità del modello da polso Approach S12.

La batteria promette un’autonomia fino a 30 ore con GPS attivo, mentre il prezzo è di 149,99 euro.

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