Non solo bicicletta, con Elemnt Rival parte la sfida Wahoo al triathlon






Per il debutto nel mondo smartwatch, Wahoo presenta Elemnt Rival, pensato espressamente per il triathlon, completo di utto, o quasi

Dopo aver lanciato la sfida ai protagonisti nel mondo dei computer per bicicletta, fortemente ispirati ali modelli Garmin, ora per Wahoo è il tempo di rilanciare puntando dritta al mercato degli smartwatch Elemnt Rival.

Il primo wearabale da polso dell’ambizioso marchio, è pensato soprattutto per gli appassionati di triathlon, adatto quindi anche a chi pratica le singole discipline.

Come abitudine, Wahoo va sul sicuro per quanto riguarda il design, senza azzardare salti nel buio. Elemnt Rival si affida infatti agli standard consolidati del settore. Forme rotonde, cassa da 46 mm in nylon con corona in ceramica e display da 12”. Quindi, dimensioni importanti, utili però per una disciplina complessa quale il triathlon.

Abbondanti i pulsanti di comando, tre sulla parte destra e due sulla sinistra, da una parte favoriscono le interazioni dirette diminuendo il rischio di errore, dall’altra rappresentano comunque solo un’alternativa al classico schermo touch.

Elemnt Rival si fa in tre per sport

La vocazione al triathlon emerge fin dalle funzioni di base. Durante l’esercizio infatti, la transizione tra le frazioni  è automatica, visualizzando di conseguenza i dati pertinenti nuoto, ciclismo o corsa. In pratica, all’atleta è chiesto solo di avviare la registrazione alla partenza e fermarla una volta superato il traguardo.

In più, per la frazione di ciclismo Elemnt Rival si può connettere a un computer da bicicletta, naturalmente sempre della serie Wahoo Elemnt per condividere i dati da visualizzare, in modo del tutto automatico se impostato prima della partenza.

Il corredo di sensori inoltre, registra i parametri dell’attività fisica durante tutto il resto della giornata. Non solo per memorizzarli, ma per ricavare un quadro completo dello stato di forma e poter quindi fornire indicazioni utili a migliorare  la propria preparazione.

Quasi tutto quello che serve

Di serie naturalmente il GPS integrato, mentre meno scontato, ma altrettanto utile considerata la destinazione d’uso, la regolazione automatica della luminosità con un sensore di luce ambientale.

Per la stessa ragione, si fa apprezzare la scelta del Gorilla Glass per un display a particolarmente resistente, mentre un po’ troppo limitata appare la qualità delle immagini, visualizzate solo a 64 colori con una risoluzione di 240×240 pixel.

Non è però stato inserito un giroscopio, scelta potenzialmente in grado di influire sulla precisione nel rilevamento dei tracciati o nel calcolo dei percorsi, funzione sempre utile anche in fase di allenamento.

Anche perché il prezzo è il linea con le ambizioni Wahoo, e non scende a particolari compromessi. Con un’autonomia dichiarata fino a due settimane, ma solo uno con impiego intenso del GPS, Elemnt Rival costa infatti 379,99 euro.


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