Appoggiati alle suolette smart camminare sarà un piacere a lungo






Un progetto dello Stevens Institute of Technology combina suolette smart e un robot per aiutare a mentenre equilibro e postura

Un progetto di suolette smart non è una novità. Fino a oggi però, la ricerca è andata in direzione soprattutto del supporto all’attività sportiva, o anche alla semplice lettura di parametri durante una prestazione.

Ora, grazie a un gruppo di ricercatori dello Stevens Institute of Technology di Hoboken si aprono interessanti prospettive anche per aiutare la postura, soprattutto negli anziani e più in generale in chi ha difficoltà di movimento.

Equilibrio precario e passo incerto sono problemi affrontati da un numero di persone maggiore di quanto si possa pensare, e non solo tra chi è più avanti con l’età. Il vero problema però, sono le ripercussioni sulla propensione a mantenere una regolare attività fisica e di conseguenza sullo stato di salute complessivo.

L’idea è al momento ancora piuttosto grezza, ma il principio promette bene. Prima di tutto infatti, le suolette smart saranno destinata a una sorta di recupero della mobilità ideale o comunque per risolvere problemi di postura, con l’obiettivo di contenere il pericolo di cadute.

A passeggio sicuri con il robot

L’idea è infatti utilizzare una sorta di robot in movimento davanti al soggetto, come una sorta di apripista, capace di leggere i movimenti e indicare eventuali problemi, indicando all’istante le relative correzioni su distanza, velocità e ritmo del passo.

Dal punto di vista della tecnologia, c’è un altro aspetto importante da tenere in considerazione. Si tratta infatti di una delle prime combinazioni in assoluto tra un wearable e un robot. Due aree all’apparenza distinte, dalla cui combinazione possono però scaturire nuove e interessanti prospettive per il mondo wearable.

Le solette smart infatti, sono in grado di cogliere aspetti del movimento umano molto difficili da leggere in un altro modo e con altrettanta precisione. D’altra parte, la possibilità di trasmettere dati istantanei a un’unità esterna in grado di muoversi a poca distanza dal soggetto, permette di contare su risorse di calcolo e di Rete altrimenti impensabili.

Dove oggi molti anziani sono infatti costretti a muoversi con bastoni se non girelli, quello dei ricercatori del New Jersey è un primo importante passo verso una maggiore libertà di movimento. Mantenendo quindi più elevato anche lo stato di salute complessivo.

Le suolette smart leggono, il robot calcola

La componente di elettronica delle solette smart risulta praticamente impercettibile a chi le indossa. Il loro compito è solo quello di rilevare i dati per trasmetterli via Bluetooth o Wi-Fi all’unità robot. Da questo, possono quindi ritornare le indicazioni utili sulla durata dell’attività, la stabilità dell’appoggio e la corretta postura. Tutti valori importanti a mantenere a lungo l’equilibrio a ridurre i dolori articolari e prolungare quindi l’attività fisica.

Prontamente inoltre, il gruppo di lavoro sta pensando a come rendere suolette smart e robot strumenti utili anche in tempo di Covid-19. Dimensioni e capacità del sistema sono infatti tali da poter offrire anche una connessione diretta con i proprio cari.

Per esempio, si sta già ipotizzando l’integrazione del sistema di riconoscimento vocale Amazon Alexa. Non è da scartare, anche l’ipotesi di completare il tutto con un display utile per videochiamate.


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