Ci pensa Timekettle M2 ad abbattere ogni barriera linguistica






L’ultima versione di auricolari wireless Timekettle M2 estende le funzioni di traduzione simultanea e assicura l’ascolto di musica di qualità

I nuovi Timekettle M2 non sono decisamente i soliti auricolari wireless, e non solo per le forme particolari, insolitamente allungati e più larghi rispetto alle tendenze più attuali. Questo solo perché all’interno integrano la versione più evoluta delle tecnologie di traduzione.

Già al lavoro sull’argomento da diverso tempo, Timekettle ha sviluppato ulteriormente la propria idea, all’insegna soprattutto della versatilità. Se i primi modelli erano infatti sostanzialmente traduttori istantanei, ora si va decisamente oltre.

Prima di tutto però, gli M2 perfezionano ed estendono la tecnologia principale. Grazie alla combinazione di altre tre motori di traduzione istantanea – Google, iFlytek e Microsoft -, in aggiunta a quello proprietario, ora il sistema è in grado di trattare 93 linguaggi, comprese le varie localizzazioni di inglese, arabo e spagnolo, ma anche diverse lingue locali non nazionali.

Traduttore sempre a portata di orecchio

Sfruttando il potenziale del Bluetooth 5.0 di Qualcomm, l’azienda è inoltre riuscita ad allargare la portata delle operazioni. Aspetto molto importante, operando anche offline. Dal semplice colloquio faccia a faccia, si può quindi passare anche al dialogo via app con una persona priva di Timekettle M2, semplicemente sfruttando microfono e speaker dello smartphone.

Inoltre, una sorta di streaming a uso didattico o durante incontri di lavoro. Il parlato del docente o dell’’oratore viene diffuso nei linguaggi desiderati per ogni ascoltatore, naturalmente munito di auricolari. In questo caso però, è necessario l’utilizzo del Wi-Fi.

In linea con le più attuali tendenze, spazio anche al riconoscimento vocale. All’insegna della versatilità, supporto per Google Assistant e Apple Siri. Al momento invece, non risulta la compatibilità con Amazon Alexa.

Anche la musica è protagonista

Per definizione, lo scopo principale di un hearable è l’ascolto della musica e la gestione delle chiamate. Un punto debole nel passato Timekettle, ora superato proprio grazie agli M2. Anzi, l’impegno dei progettisti è portare proprio queste caratteristiche tra le più importanti per qualità.

L’effetto visivo finale forse non è dei più accattivanti. D’altra parte, la tecnologie integrata è decisamente di livello superiore rispetto a dei comuni auricolari. Così come tutto sommato il prezzo.

Anche a fronte di un prezzo pieno di 119 dollari, comunque molto concorrenziale, la proposta su Indiegogo di 79 dollari, rende i Timekettle M2 decisamente interessanti.

Unico dettaglio, per sfruttarne al meglio le potenzialità di traduttore istantaneo serve naturalmente una dotazione reciproca. Cioè devono esserne in possesso tutti i partecipanti alla discussione. Tutto da valutare quindi, l’acquisto come singola iniziativa personale.

Pubblicato il: 17 Luglio 2020

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