Biometria e autenticazione sempre più a braccetto, o quasi






L’integrazione dei sensori nei dispositivi favorisce la rapida crescita della biometria come metodo di autenticazione; meno nei pagamenti

Tra pregi e difetti, la biometria è comunque destinata a prendere il sopravvento nelle operazioni di autenticazione. Unica eccezione, il settore dei pagamenti, destinato invece a puntare maggiormente sulla diffusione del contactless sotto diverse forme.

L’ultima conferma, utile tra l’altro per indirizzare il prossimo acquisto di smartphone, smartwatch e altri dispositivi abilitati alla biometria come forma si autenticazione, è opera della ricerca Juniper Research.

 Il rapporto The Impact of Regulation on Securing Mobile Payments rileva infatti come nel giro di cinque anni l’autenticazione basata su biometria sarà utilizzata per un ammontare di transazioni complessive pari a 2,5 trilioni di dollari, circa mille volte gli attuali 228 miliardi di dollari.

La biometria non paga abbastanza

Per quanto difficile da credere, una crescita comunque inferiore al potenziale. Una situazione da una parte favorita infatti dalla diffusione dei sistemi di riconoscimento biometrico integrati nei nuovi hardware. Entro il 2024, si stima infatti di arrivare a una copertura del 90%.

Tuttavia, solo il 30% sarà realmente utilizzato per approvare pagamenti elettronici, proprio per effetto della presenza considerata sempre valida di carte di credito contactless, alla quale si affiancano gli smartwatch e le app per smartphone.

 Un altro aspetto interessante osservato da Juniper Research è l’affermarsi del riconoscimento facciale rispetto all’impronta digitale. Sia sfruttando sensori dedicati sia semplicemente via software attraverso un’ottica integrata, la praticità degli smartphone in questo caso si rivelerà vincente per l’autenticazione con biometria.

La spinta in più

Una situazione favorita anche dagli aspetti pratici e normativi. Quando si parla di pagamenti online, è destinata ad affermarsi l’autenticazione su più livelli. Invece di limitarsi semplicemente a combinare procedure su codici temporanei e PIN trasmessi su canali diversi, la biometria rappresenta una vera e propria tecnologia distinta. Quindi, più affidabile.

Inoltre, mentre fino a oggi l’autenticazione con biometria è stata sfuttatta per autorizzazioni sul luogo d’acquisto, grazie allo sviluppo di software dedicati e procedure di sicurezza più articolate, la tendenza va in direzione dell’autorizzazione anche da remoto

L’ultima nota di Juniper Research è in favore del mondo Android. Al momento i sistemi iOS non supportano infatti il protocollo più diffuso WebAuthn. Per un periodo iniziale, questo significherà una crescita almeno doppia dell’autenticazione con biometria su dispositivi Android rispetto al mondo Apple.

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