L’idea Facebook: smartglasses al posto dello smartphone






Tra i segnali di interesse per estendere la realtà aumentata alla portata di tutti, le indicazioni di Zuckerberg e la collaborazione con Luxottica

Gli smartphone potrebbero avere i giorni contati e l’Italia rischia di avere un peso importante in questo passaggio epocale. A prendere il loro posto, una nuova generazione di smartglasses. Dietro l’affermazione all’apparenza azzardata, si nasconde in realtà l’ultimo progetto ambizioso di Facebook. A dargli corpo, l’importante collaborazione avviata con Luxottica.

Nomi quindi abbastanza autorevoli da lasciar pensare non si tratti di un’operazione di marketing. Così come autorevole è la CNBC, protagonista della notizia e del relativo approfondimento.

Se fino a oggi gli smarglassess hanno incontrato poca fortuna, con Google e Microsoft in prima persona a farne le spese, il momento della potenziale rivincita si avvicina. Nei Reality Labs di Redmond, Facebook sta infatti lavorando già da qualche tempo a una soluzione di smartglasses con realtà aumentata.

Una sfida tutta da giocare

Un progetto avviato già da un paio di anni, dove però di recente è emersa la necessità di individuare un partner all’altezza della situazione. La scelta è ricaduta su Ray-Ban, marchio appunto di proprietà dell’italiana Luxottica. Obiettivo, mettere a punto un primo modello da proporre al mercato a partire dal 2023.

Dietro il nome in codice Orion, sta quindi crescendo un progetto dove gli smartglasses siano in grado di gestire chiamate e mostrare contenuti grazie a un minuscolo proiettore in grado di visualizzarli su una lente. La ridotta distanza tra occhio e immagini garantisce lo stesso effetto, se non maggiore, di un comune display da smartphone.

Fino a qui, niente di particolarmente innovativo. Facebook però, conta di andare oltre e riuscire dove tanti altri finora hanno fallito. Salvo applicazioni molto mirate, in particolare i Raptor di Everysight e i Vuzix, finora gli smartglassess hanno trovato fortuna solo in ambito professionale.

La strategia Facebook per invertire la tendenza passa anche per un sistema di riconoscimento vocale proprietario. Affiancato, e questa sembra una novità molto interessante, da un anello smart con un sensore per costruire un sistema di input del tutto insolito. Inoltre, l’obiettivo è riuscire a sostenere il peso di uno streaming di qualità senza interruzioni.

La nuova via tracciata da Facebook

Come per tanti altri pretendenti al mercato ancora tutto da scoprire degli smartglasses, anche Facebook finora ha concentrato il proprio impegno verso la riduzione degli ingombri e l’aumento dell’efficienza. Grazie anche alle competenze Luxottica, ora questa decisione ha buone possibilità di stravolgere le carte in tavola.

D’altra parte, non è certamente l’unico progetto in cui Facebook crede. A cambiare però, è la priorità. Secondo l’inviato della CNBC infatti, lo stesso CEO Mark Zuckerberg, crede molto negli smartglassess, al punto da averla indicata come priorità.

Da sottolineare però, come al momento ufficialmente siano da considerare voci. Per quanto precise e dettagliate infatti, né Facebook né Luxottica hanno ancora confermato ufficialmente collaborazione e obiettivi.

Non è neppure da escludere, si tratti di una fuga di notizie gestita ad arte, proprio pochi giorni prima di Oculus Connect 6. Se protagonista nell’occasione sarà comunque il visore, con diversa destinazione d’uso, si parlerà comunque di realtà virtuale e realtà aumentata.

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