Occhio alla bicicletta, ci pensa Bike Tracker






Piccolo e discreto, l’antifurto Invoxia integrato in una luce posteriore raggiunge nuovi livelli di protezione contro furti e vandalismi

A prima vista, Invoxia Bike Tracker non ha niente di diverso da una comune luce posteriore per bicicletta. Proprio qua però, si racchiuda la vera forza dell’ultima idea dell’azienda francese.

Al suo interno, Bike Tracker racchiude una serie di funzionalità fondamentali per il ciclista. Prima di tutto, la più recente evoluzione Invoxia nella ricerca di sistemi antifurto. Dopo moto e animali domestici, ora è la volta proprio delle biciclette.

Occhio fisso sulla bicicletta

Bike Traker integra infatti un GPS, indispensabile per sapere in ogni momento via app se il proprio mezzo è al sicuro anche quando posteggiato un uno spazio pubblico. Altro aspetto altrettanto importante, con un’autonomia dichiarata di un mese, sufficiente a non doversi preoccupare costantemente della ricarica

Dimensioni compatte e praticità d’uso fanno del dispositivo Invoxia uno strumento utile a ogni sorta di ciclista, da quello per necessità a quello per scelta, passando per tutta la varia gamma dei praticanti per sport o passione.

Essere prima di tutto maggiormente visibili è infatti una priorità in qualsiasi situazione. Poterlo ottenere con un dispositivo estremamente compatto e al quale dedicare attenzione occasionale è certamente un vantaggio.

Secondo l’European Bicycle Industry & Market Profile 2017 European Bicycle Industry & Market Profile BIMP inoltre, ogni anno in Europa vengono danneggiate o rubate quasi tre milioni di biciclette. Un numero destinato a crescere rapidamente con la diffusione delle biciclette elettriche.

La sicurezza della discrezione

Bike Traker si candida quindi a rimedio al momento tra i più affidabili. Una volta installato e attivato, il dispositivo Invoxia rileva periodi di inattività superiori ai cinque minuti.

Da quel momento, fino al ritorno del proprietario, a ogni vibrazione invia un segnale di allerta. L’attivazione del GPS solo all’occorrenza e l’utilizzo di una rete di comunicazione a bassa frequenza Sigfox, senza l’impiego di una SIM, va  tutto vantaggio dell’autonomia, e quindi dell’affidabilità.

Tutto questo naturalmente non impedisce di sfruttare l’app anche per le usuali attività di tracciamento. Nello specifico però, Invoxia va però oltre, memorizzando gli spostamenti in un intervallo di tempo impostato o inviare notifiche quando la bicicletta esce da un’area circoscritta.

Aspetto interessante sotto un altro punto di vista, la sorveglianza dei figli da parte dei genitori. Un buon compromesso tra la voglia di libertà e la necessità di una sorveglianza discreta.

Oltre al costo d’acquisto, dispositivi come Bike Tracker dipendono in genere anche da un canone mensile. Ostacolo anche questo superato, grazie alla decisione Invoxia di includere nel costo di acquisto di 149 euro, tre anni di servizio.

Unica pecca al momento, l’evidente trascuratezza nella localizzazione del sito Web, praticamente illeggibile nella versione in italiano.

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