Tra desideri e anticipazioni, watchOS 5 si prepara al debutto

Le possibili e le probabili novità del nuovo sistema operativo per tutti i Watch, in arrivo a giorni

Per i tanti possessori di Apple Watch ancora impegnati nel prendere confidenza con alcuni meccanismi non immediati di  watchOS 4, l’imminente arrivo di una nuova versione potrebbe non essere una buona notizia. Dalle prime anticipazioni però, si parla soprattutto di interventi destinati proprio a semplificare la vita gli utenti, anche se non manca qualche prezzo da pagare.

La data prevista per l’annuncio è ormai prossima. Il 4 giugno all’apertura del WWDC 2018, o nei giorni immediatamente successivi. Si tratterà di un aggiornamento gratuito, con buona probabilità in arrivo per settembre, giusto il tempo per eseguire dei test sul campo e raccogliere indicazioni utili agli ultimi aggiustamenti.

Al momento, non ci sono indicazioni tali da ritenere plausibile uno stravolgimento dell’interfaccia. Gli interventi sono previsti soprattutto all’interno del sistema operativo. Un punto in particolare però, sta sollevando interesse: la possibile introduzione anche su Watch di Face ID, il riconoscimento facciale lanciato lo scorso settembre sugli smartphone. Il grande dubbio però, è se l’operazione sia realmente fattibile solo con un aggiornamento software e non richieda invece un intervento anche sull’hardware. Come tutti gli altri, al momento infatti, lo smartwatch Apple non prevede una videocamera. A meno di uno dei più difficili tra i virtuosismi Apple, la prospettiva sembra più mirata ad aprire la strada alla versione successiva anche del dispositivo. Sempre ammesso che venga effettivamente comprovata una reale utilità di Face ID anche su Watch.

Molto più probabile invece, una riorganizzazione di alcune funzioni, all’insegna della razionalità. Per esempio, la torcia e la modalità cinema, destinate a un accesso più diretto. Così come l’attivazione della modalità Non disturbare. Buone possibilità inoltre, di un controllo della luminosità integrato, senza dover più passare da iPhone.

I dubbi calano ulteriormente quando si guarda alle funzionalità fitness e il monitoraggio del sonno. La rapida crescita di consensi ha indotto Apple ad affrontare direttamente la questione. Un’app proprietaria è quasi certamente destinata a prendere il posto delle soluzioni di terzi attualmente impiegate. D’altra parte, non è un segreto come al riguardo Apple sia già al lavoro da qualche tempo. Aspetto non secondario, un’opzione compatibile con tutti i modelli Watch. Da valutare tuttavia, il potenziale impatto importante sulla durata della batteria, già inferiore rispetto alla media dei dispositivi rivali.

Sul fronte strettamente pratico, ci si può aspettare anche una maggiore integrazione con Notes. Considerata la grande attenzione Apple al proprio ecosistema, se non dettare più di un appunto veloce, almeno leggere testi dettati da Mac, iPhone o iPad a questo punto appare una estensione naturale. Discorso simile per iBooks, così da rendere più flessibile l’ascolto degli audiolibri.

Solo il campo potrà infine confermare l’effettiva possibilità di un aggiornamento aperto a tutti i modelli. I primi arrivati sul mercato, rischiano seriamente di risentire dell’inevitabile impatto negativo sulle prestazioni, non molto diversamente da quanto avviene aggiornando il sistema operativo di un computer datato.

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