Dietro una grande maratona c’è uno smartwatch, Kiplimo spiega come

Dietro una grande maratona c’è uno smartwatch, Kiplimo spiega come

Il maratoneta Jacob Kiplimo racconta i benefici di sfruttare uno smartwatch per allenarsi in vista di un obiettivo, anche rallentando

Come tutti gli atleti di alto livello, per provare a migliorare il secondo posto ottenuto allaMaratona di Londra2025, anche Jacob Kiplimo si è affidato alla tecnologia, e in particolare a quella che ruota intorno a SamsungGalaxy Watch8,lo smartwatch indossato per l’occasione.

Nella circostanza, l’obiettivo non è stato raggiunto, perché il forte corridore ugandese ha dovuto, se così si può dire, accontentarsi della terza posizione nella corsa ufficiale più veloce della storia, nonostante un tempo di assoluto livello.

Rimane però interessante approfondire il contributo offerto nella circostanza dal Galaxy Watch8, non tanto nel giorno della gara, quanto nella lunga e delicata fase di preparazione.

Lo smartwatch, compagno prezioso di allenamento

Come visibile anche dalle metriche registrate ed elaborate dalla relativa app Samsung Health, nel periodo precedente all’appuntamento inglese Jacob Kiplimo è arrivato a coprire oltre 100 km in una sola settimana. Le schermate rese pubbliche mostrano inoltre la varietà del suo programma di allenamento, compresi  jogging leggeri e corse su lunghe distanze.

Tra i tanti aspetti interessanti nel supporto dei wearable allo sport professionsistico, uno in particolare non è per nulla scontato. L’allenatore di Kiplimo non vive in Uganda; Galaxy Watch8 è così diventato una sorta di vero e proprio assistente personale a distanza.

Questo permette infatti di inviare e condividere analisi e report in tempo reale sulla tecnica di corsa. Insieme, atleta e tecnico, possono confrontarsi  sulla frequenza cardiaca e dedicare la necessaria attenzione al ritmo per ogni chilometro.

Insieme a parametri ormai indispensabili su  uno smartwatch concepito per i runner, come i valori di asimmetria per capire se si stia compensando troppo su un lato ed evitare così sovraccarichi, o il tempo di contatto con il suolo, si capisce come e dove intervenire per migliorarsi e rendere ogni passo il più efficiente possibile.

In particolare, i dati di raccolti nel periodo tra il 13 al 19 marzo, a poco più di un mese dall’appuntamento con la Maratona di Londra, mostrano gli incrementi progressivi dell’intensità della routine di allenamento nel corso della settimana.

Indicazioni utili anche per chi ha obiettivi meno ambiziosi, almeno in termini di tempo e piazzamento, ma ci tiene comunque a migliorare le proprie prestazioni, o anche solo diminuire il rischio di infortuni. Come sottolinea lo stesso Kiplimo, non bisogna essere ossessionati dall’allenamento e dedicare attenzione anche al recupero.

L’aiuto per correre anche con la testa

Un discorso non facile per chi non vede l’ora di scaricare l’energia di una giornata impegnativa o dedicarsi alla propria passione, ma per competere al meglio il consiglio è saper massimizzare le proprie energie, e l’unico modo per farlo è attraverso un recupero costante. Dove riposo non significa sempre assenza di allenamento: un giorno di recupero può significare correre 3 km.

Un riferimento per nulla casuale. Il forte corridore ricorda infatti come dopo aver avvertito un indolenzimento persistente durante una corsa di 24 km, abbia deciso di trasformare quella che doveva essere una sessione da 40 km in un leggero jogging di 3 km, per assicurarsi di raggiungere la resistenza necessaria ad affrontare la distanza prevista in un altro momento. Una decisione ottenuta proprio con il contributo di Samsung Health con le analisi arrivate a consigliare il comportamento sulla base anche dei parametri fisiologici raccolti durante la giornata.

Una serie di indicazioni sicuramente interessanti per gli appassionati di running. Dai quali però, ricavare anche preziose indicazioni, utili a raggiungere traguardi importanti seguendo l’esempio di un campione come Jacob Kiplimo e arrivando a capire come e quanto possa essere utile il proprio smartwatch,Samsung, Garmin, Apple, Huawei, Coros o qualunque altro sia in grado di registrare attività fisiche per ricavarne analisi e piani di allenamento personalizzati.

Pubblicato il 1/5/2026

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