La forma Watch Fit 5 Pro è quella giusta. Huawei non nasconde le ambizioni

La forma Watch Fit 5 Pro è quella giusta. Huawei non nasconde le ambizioni

Smartwatch rivolto allo sport, Watch Fit 5 Pro ribadisce l’intenzione Huawei di puntare in alto. Precisione e versatilità, con qualche neo, al servizio di sport e salute

Per competere, e conquistare posizioni si un mercato molto competitivo come quello degli smartwatch servono capacità di innovare e soprattutto farlo nella giusta direzione scegliendo con cura tempi e modalità dei nuovi modelli. Una strategia nella quale Huawei si sta dimostrando abile, confermata dall’arrivo di Watch Fit 5 Pro.

La versione completa del più recente smartwatch dedicato al fitness e allo sportsi inserisce infatti in un programma di aggiornamento regolare delle propria offerta, coprendo diverse esigenze per confrontarsi sempre più apertamente con i protagonisti del settore. Nel caso specifico, a partire da Garmin.

La generazione 5 di Watch Fit Pro non deve ingannare. Si tratta di qualcosa di più di un semplice aggiornamento, con alcuni spazi di miglioramento evidenti, ma nel complesso un wearable sicuramente ben riuscito e dal buon potenziale.

Schermo rettangolare a misura di digitale

Si tratta della versione di smartwatch per lo sport e la salute di forma quadrata. Una via per distinguersi da modelli all’apparenza più specifici come ilWatch GT Runner 2,anche se con qualche differenza più concreta, ma comunque con vantaggi non trascurabili.

A parte le considerazioni personali, il display leggermente asimmetrico da 1,92×1,8 mm, anche per distinguersi dalla versione base differenziata soprattutto per le funzioni avanzate, è sicuramente più adatto per un orologio digitale e a conti fatti va a beneficio di una migliore organizzazione e visualizzazione dei dati durante un’attività fisica.

Perché in sostanza è questo lo scopo principale del Watch Fit 5 Pro, sul quale vale la pena di soffermarsi prima ancora di ogni altro aspetto. Non a caso,Allenamentoè una delle voci più accessibili, da elenco o dalle schermate di accesso rapido, sfruttando il bel display AMOLED o la ghiera, fin troppo visibile soprattutto per la natura sportiva, al limite del rischio impiccio.

Una volta avviata l’attività desiderata, a cominciare da una comune corsa, una camminata o un giro in bicicletta, la visibilità dei dati è immediata e chiare. Le informazioni raccolte sono tante e durante lo sforzo si può contare su quelle essenziali, mappa in tempo reale compresa e sempre precisa grazie a un sistema GNNS di qualità ormai consolidata per il marchio.

Dati a misura di obiettivo

In materia di sport e salute, la motivazione è fondamentale. Si parli sia di raggiungere obiettivi ambiziosi sia semplicemente di sentirsi più in forma, poter contare su tanti dati, ma ben organizzati è sicuramente un vantaggio. Un compito sul quale Watch Fit 5 Pro si conferma ottimo alleato, sia con la sintesi visibile direttamente sul display sia con quella dettagliata visibile sull’app.

Uno tra tutti, loStato di Allenamento,pronto a sintetizzare in un dato il proprio livello atletico, con indicazioni essenziali e al tempo stesso stimolanti per proseguire sulla strada di una maggiore attività. Per i più esigenti, con la possibilità di affiancareRimani in forma,compagno di viaggio tanto utile quanto discreto per raggiungere un obiettivo, come per esempio un calo di peso, anche contenuto.

Sono alcune delle diverse opzioni disponibili per trovare la via personalizzata al benessere, alla quale si aggiunge un catalogo di funzioni sulla salute ormai standard per smartwatch di questo livello, ma sempre utili. Per buona parte, anche quelle che segnano la differenza rispetto alla versione base.

Tante funzioni, più o meno utili

Alcune, sicuramente utili, altre da non usare oltre il semplice titolo informativo, qualcuna da prendere con le pinze. Fermo restando, come più volte sottolineato dalla stessa Huawei, la natura non medica dei rilevamenti, indicazioni sempre utili per un quadro completo.

Se ECG e rilevamento di eventuali aritmie forniscono dati affidabili, soprattutto perché regolari nel tempo e paragonabili allo sforzo, quando si passa all’SpO2, il livello di ossigenazione nel sangue e ilRilevamento della rigidità arteriosa, in caso di stime al di fuori dei valori di sicurezza, non è certamente il caso di allarmarsi. Almeno, non prima di aver ripetuto le letture regolarmente a distanza almeno di qualche ora, se non giorno.

Completamente diverso infine, il discorso per quanto riguarda la temperatura corporea, valore totalmente inaffidabile, anche attivando la lettura continua. Non un’esclusiva Huawei, ma comunque tale da domandarsi come mai si insista nel mantenere il sensore.

In ogni caso, tutte informazioni utili per tracciare un quadro anche solo fisico della propria condizione, utile non solo per istantanee ma anche per chi vuole sfruttare piani di allenamento. Funzione di Watch Fit 5 Pro la cui affidabilità richiede più tempo di quello disponibile per una recensione, ma sicuramente interessante e da sperimentare.

Alla ricerca, felice, di qualcosa in più

Per quanto mirato, uno smartwatch è naturalmente un qualche cosa da indossare tutto il giorno e valutare anche per altri aspetti. Se sul fronte notifiche ormai non ci sono spazi di manovra, anche perché oltre a visualizzarle prontamente e consentire brevi operazioni non si può pensare a molto altro, alcune proposte da Watch Fit 5 Pro possono comunque tornare utili.

Per esempio, la torcia. Ormai sempre più frequente, abbastanza versatile da poterne regolare l’intensità, sfruttando il display invece di un LED dedicato. Sicuramente meno efficiente, ma comunque utile allo scopo, senza appesantire le linee e la batteria.

Interessanti pure bussola e barometro, soprattutto durante un trekking o un soggiorno in quota, anche solo per avere la situazione sotto controllo, sia su un percorso sia sulla situazione atmosferica.

Meno appariscente, ma forse più utile in generale, il registratore. All’apparenza doppione dello smartphone, si può rivelare utile in particolari situazioni, dove per esempio non sia possibile, o non opportuno, tenere in mano il dispositivo o manifestare l’operazione. Naturalmente, la qualità dipende da eventuali movimenti del braccio, e non è chiaro se e come sia possibile trasferire i file audio.

La personalizzazione è cosa da giovani

Un ultimo aspetto sempre utile quando si parla di un wearable di questo livello è la personalizzazione, sulla quale emerge qualche limite. A partire dal catalogo dei quadranti, dove se non si è tra i pochi disposti a pagarne uno, la scelta è piuttosto limitata. Per buona parte, tra l’altro rivolti a un pubblico di età piuttosto giovane, probabilmente il principale di riferimento dello smartwatch.

Particolare il meccanismo di blocco del cinturino, non con la classica molla, ma con un più complicato sistema a baionetta, con l’innesto fissato all’accessorio. Come sembra auspicabile, un eventuale ricambio dovrebbe essere già completo dei terminali.

Qualche peccato veniale, non in grado tuttavia di compromettere un giudizio positivo sull’insieme. La combinazione di materiali, dimensioni e  funzionalità è sicuramente interessante.

Autonomia e prezzo, si potrebbe fare di meglio

Restano da valutare due aspetti molto pratici quando si parla di smartwatch, autonomia e prezzo. Nel primo caso, buona anche se non si può certo considerare ottima. Dichiarata di una settimana per utilizzo standard, si è rivelata di fatto raggiungibile solo con un impiego limitato del GPS. Considerata la natura di Watch Fit 5 Pro, dopo un paio di ore di esercizio quattro o cinque volte, è già tempo di pensare alla ricarica.

Negli ultimi tempi, le ambizioni Huawei sono cresciute e Watch Fit 5 Pro lo conferma. Il prezzo ufficiale di 299 euro,con uno sconto di 50 euro nei giorni successivi al lancio, rendono la sfida impegnativa. Le potenzialità non mancano, ma per mettere in discussione posizioni consolidate da anni, il prezzo è l’arma principale. Anche a parità di caratteristiche.

Eventualmente, si possono risparmiare cento euro puntando alla versione base. Il Watch Fit 5 costa infatti 199 euro, a conti fatti con poche rinunce. Oltre a pochi mm del display e un livello leggermente inferiore nei materiali, non prevede funzioni come il sensore per l’EGC e la pressione arteriosa. Non sarà sicuramente un problema rinunciare invece a quello praticamente inutile per la temperatura corporea. Se non ci si dedica al golf o all’attività subacquea, la differenza sarà pressoché trascurabile.

Pubblicato il 7/5/2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

Verificato da MonsterInsights