Scelta tra Apple Watch Ultra 2 e Watch Ultra 3, cosa cambia e cosa conviene

Scelta tra Apple Watch Ultra 2 e Watch Ultra 3, cosa cambia e cosa conviene

Atteso per due anni, Apple Watch Ultra 3 presenta novità da valutare in sede di acquisto. Un aiuto per capire se e quando valga la spesa

Per i più sportivi e appassionati di avventura tra i fedelissimi Apple è arrivato un momento importante, valutare l’acquisto di Watch Ultra 3. Decisione delicata, non solo per il prezzo, soprattutto per chi è già possessore di Watch Ultra 2 e da due anni aspettava questa opportunità.

Questioni e gusti personali a parte, è utile tracciare un quadro delle differenze principali, anche solo come aiuto nella fatidica decisione. Parlare di rivoluzione è inopportuno, così come liquidare l’annuncio a un semplice aggiornamento estetico. Qualche novità in effetti c’è, resta da capire quanto in linea con le proprie aspettative ed esigenze.

Uguali ma diversi

Per quanto riguarda, forme e dimensioni, se si esclude qualche variante in più sul colore, resta praticamente tutto invariato. Almeno all’apparenza, perché in realtà il display è diventato leggermente più grande. In pratica, come successo a suo tempo con gli smartphone, si sfrutta meglio la superficie disponibile, riducendo lo spazio inutilizzato tra schermo e telaio. Quanto questo sia in realtà tangibile, è una valutazione personale, ma all’atto pratico non si può certo parlare di rivoluzione.

Più consistente la novità riguardante la tecnologia adottata, utile a migliorare la visibilità angolare e anche con qualche vantaggio sempre utile, soprattutto quando si parla di Apple, sull’autonomia.

Pronto all’emergenza, quando serve

Sul fronte delle funzioni Watch Ultra 3 presenta invece novità più sostanziose, almeno per quanto riguarda Apple, rivolte espressamente agli amanti dell’avventura. La principale, la connettività satellitare, in aggiunta a Bluetooth e Wi-Fi, utile in situazioni di emergenza.

Un’estensione di Dov’è, o Find my location, attraverso la quale inveiare brevi messaggi, o vere e proprie richieste di soccorso anche in assenza di copertura alternativa. Opzione sicuramente utile, dove bisogna considerare la necessità di un canone dedicato.

Una via per certi versi obbligata nel tentativo di mettere in discussione il predominio Garmin nel settore, e contrastare anche i tentativi, al momento velleitari di Google.

Salute e autonomia, piccoli passi avanti

Da valutare, anche se meno appariscenti, progressi sul fronte della salute, con il nuovo avviso di una potenziale condizione di ipertensione, sempre a puro titolo indicativo.

Da apprezzare, il passo avanti in termini di autonomia. Al riguardo, Apple indica 42 ore, poco meno di due giorni. Abbastanza per usare regolarmente il tanto reclamizzato tracciamento del sonno, sicuramente pochi per affrontare un’escursione di più giorni lontani da sorgenti sicure di ricarica. Soprattutto, se rapportata a quella dei rivali, e in questo caso oltre a Garmin si parla anche di Suunto e Polar.

Infine, il prezzo. Watch Ultra 3 parte da 909 euro. Sicuramente non pochi per uno smartwatch, anche per quelli Apple. Difficilmente, abbastanza per pensare a una sostituzione dalla versione precedente. Comunque da valutare, per chi è effettivamente alla ricerca di uno strumento in grado di supportare attività sportive impegnative o all’aperto. Dove però, l’autonomia diventa un fattore importante.

Come sempre in situazioni del genere, l’occasione potrebbe rivelarsi utile a investire in Watch Ultra 2, puntando su un forte ribasso del prezzo.

Pubblicato il 30/9/2025

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