Così Galaxy Watch8 può rilanciare le ambizioni Samsung
Per recuperare il terreno perso nella sfida smartwatch, Samsung punta, a ragione, sulle funzioni per la salute del nuovo Galaxy Watch8
Tra i tanti prodotti Samsung, gli smartwatch non sono sicuramente i più rappresentativi. Le ambizioni di contrastare Apple creando un ecosistema alternativo, negli ultimi anni non hanno prodotto i risultati attesi.
Nonostante la ripresa nelle vendite degli ultimi tempi, i vertici della graduatoria restano lontani, anche da rivali come Huawei e soprattutto Xiaomi, capace di combinare meglio le esigenze degli utenti in termini di offerta e prezzo.
Per la riscossa, Samsung si affida ora ai più recenti annunci, e in particolare a Galaxy Watch8 con le relative varianti. Secondo Counterpoint, ambizioni giustificate.

Un motore nuovo per puntare alla salute
Al di là delle apparenze, con interventi minimi su linee e materiali rispetto alla versione precedente, il vero potenziale è da cercare all’interno. A partire dl chip Exynos W1000, il primo a 3 nm, potenzialmente in grado di stabilire un nuovo punto di riferimento per il settore per quanto riguarda potenza e consumi.
Potenza indispensabile per supportare le altre novità introdotte con Galaxy Watch8. La direzione di ricerca resta quella condivisa da tanti, a partire da Apple, puntare sulla salute, spostando però l’obiettivo dall’analisi alla prevenzione.
In quest’ottica sono da interpretare le novità riguardanti valori come l’indice antiossidante, il carico vascolare e soprattutto il rilevamento dell’apnea notturna. Allargare cioè l’attenzione dal benessere alla salute vera e propria.
Aspetto importante, per quanto riguarda gli USA con l’importante certificazione della FDA per quanto riguarda il rilevamento dell’apnea notturna. Vale a dire, il riconoscimento di uno strumento attendibile a livello medico.

La vera sfida è la Sanità
Solo il primo di una sfida con tanti pretendenti, dove uno degli obiettivi più ambiti è riuscire a fare altrettanto con il controllo del livello di glucosio. Per chi riuscirà ad aprire questa strada, le prospettive sono di quelle importanti.
Si parla infatti di entrare in nuovi mercati, distinti da quello consumer, ma potenzialmente altrettanto consistenti, se non di più. A cominciare dalla Sanità, ma anche collaborazioni più strette con le aziende nel farmaceutico.
Un’altra carta da giocare per Galaxy Watch8 è l’intelligenza artificiale. Ormai indispensabile, vera o presunta che sia, su qualsiasi dispositivo, in questo caso, l’integrazione di Google Gemini può sostenere meglio l’ecosistema Samsung di quanto sia stato possibile finora con il semplice marketing.
Importante al riguardo sarà anche la capacità Samsung di metterci del proprio. Aggiungere cioè funzioni e possibilità difficili da trovare altrove. Uno dei punti sui quali l’azienda negli ultimi anni ha segnato il passo, limitandosi ad attirare l’attenzione verso i propri smartwatch puntando soprattutto sul marchio.
Pubblicato il 21/7/2025