Una volta provati i Creative Aurvana Ace Mimi, nessun ascolto sarà più lo stesso

Dietro linee semplici, gli auricolari Creative Aurvana Ace Mimi rivelano un ascolto personalizzato al quale diventa difficile rinunciare
Sembra difficile riuscire a scovare novità in un settore ormai molto uniformato come quello degliauricolari true wireless,eppure qualcuno ci riesce e Creative è sicuramente tra questi. Non tanto sulla parte estetica, con scelte in genere legate molto più al design rispetto a effettivi vantaggi pratici o qualitativi, quanto sul software a corredo e in particolare la possibilità di assecondare le caratteristiche uniche e le preferenze di ogni utente.
Tutto questo è sintetizzato decisamente mene negli Aurvana Ace Mimi. All’apparenza, solo una nuova propostanel ricco catalogo Creative;sensazione destinata presto a essere superata dai riscontri delle prime prove di ascolto. Unico prezzo da pagare, una procedura di configurazione piuttosto articolata, indispensabile però per regolare le impostazioni sui propri gusti e le proprie caratteristiche.

Il buon ascolto è una questione personale
D’altra parte, una caratteristica ormai consolidata di Creative, introdotta qualche anno fa con la tecnologiaSuperX-Fi,capace di far comprendere la reale possibilità e i relativi vantaggi di spendere qualche minuto per ottenere una resa sonora effettivamente a misura di orecchio.
Prima di arrivarci però, si può dedicare qualche attenzione anche alla cura degli Aurvana Ace Mimi. Anche se le linee classiche, con stelo, non sembrano fatte per attirare l’attenzione, aspetto comunque da molti apprezzato, va sottolineata la compattezza dell’intero sistema, custodia compresa, con il gradevole effetto a specchio della sagomatura interna, tipico della linea.
Se le forme possono anche non attirare l’attenzione, tutto cambia con l’ascolto, alla fine la vera priorità per degli auricolari true wireless. Se punti come il Bluetooth 5.3, per connessioni multiple e compatibilità con gli assistenti vocali sono ormai la regola, il discorso è diverso a partire dai driver a stato solido XMEMS, dinamici da 10 mm, e dai tre microfoni per lato al servizio anche della cancellazione attiva del rumore.

Tempo e un po’ di pazienza spesi bene
Prima però, è necessario procedere a una serie di impostazioni dall’app Creative. Aspetto non scontato, gli Aurvana Ace Mimi non hanno mostrato problemi in fase di accoppiamento, così come vengono immediatamente riconosciuti all’interno del software.
Dove, oltre alle regolazioni di base per equalizzatore, si può passare prima di tutto al controllo ambientale. Tre le modalità previste per la cancellazione attiva del rumore, quelle standard. Spenta, Attiva o Ambiente, vale a dire filtrare solo la parte di effettivo disturbo senza l’isolamento totale da ciò che circonda, così da evitare potenziali situazioni a rischio per esempio nel traffico urbano.
Meno scontata invece, la possibilità di regolare l’intensità di entrambe, così da trovare il miglior compromesso tra ascolto e percezione della situazione circostante.
Il meglio però gli Aurvana Ace Mimi lo offrono alla voce personalizzazione. Al primo accesso, l’app propone un test uditivo sul singolo orecchio, La procedura non sarà tra le più divertenti e richiede alcuni minuti, ma è tempo speso decisamente bene. Alla fine infatti, la differenza rispetto alle impostazioni preconfigurate è immediata da apprezzare.
Per chi è ancora più esigente, in due modalità, Consigliato e Più ricca. In ogni caso, a ulteriore personalizzazione, l’intensità della correzione può essere regolata a piacere. Parametri comunque sempre modificabili, sia effettuando nuovamente il test sia ripristinando le impostazioni predefinite.

Non c’è limite alla personalizzazione
Per chi conosce Creative, la procedura può ricordare un altro strumento di personalizzazione dal forte impatto, Super-X Fi. Anche se non inserito direttamente nell’app Creative, la compatibilità è garantita. A ulteriore livello di test, in questo caso rivolto maggiormente ai tratti somatici, si può quindi procedere con l’altra app dedicata.
Il risultato di tutto questo è effettivamente un ascolto su misura, inteso proprio come ritagliato sui singoli gusti e caratteristiche. Se si aggiungono altri elementi come la possibilità di personalizzare anche i comandi sugli auricolari, tre per lato, o la possibilità di collegarsi a Broadcast a portata di Bluetooth, il giudizio finale è ampiamente positivo.
Unico neo, se di questo si può parlare, per ottenere il meglio dagli Aurvana Ace Mimi la procedura di configurazione è praticamente indispensabile. Nel senso che altrimenti la resa sonora risulta fin troppo uniforme. D’altra parte, per chi preferisce un uso immediato esistono tanti altri modelli, anche restando in casa Creative.
Compresi dettagli non scontati come la possibilità di ricarica wireless, in alternativa alla connessione USB-C,il prezzo di 109,99euro nel complesso risultata sicuramente in linea con le caratteristiche. A conti fatti, anche più competitivo se si guarda a modelli dalle caratteristiche simile, e soprattutto considerando gli aspetti sulla personalizzazione non scontati da trovare altrove.
Pubblicato il 6/3/2026

