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L’intelligenza artificiale Amazon veste su misura






Pronta a trasformarsi in personal shopper, la nuova app Amazon utilizza l’intelligenza artificiale per aiutare a trovare la taglia giusta

Poche altre situazioni riescono a deludere un acquirente online di un vestito o un paio di scarpe attesi con impazienza, come scoprire al momento dell’arrivo di aver  ordinato una misura sbagliate. Nel giro di un istante, si passa dall’euforia alla preoccupazione su come procedere per sostituire il prodotto, ammesso sia possibile. Con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, Amazon si dice sicura di essere pronta a risolvere anche questo problema.

Intelligenza artificiale significa prima di tutto poter contare su grandi quantità di dati, aspetto nel quale il popolare sito di e-commerce ha pochi rivali al mondo. Il problema è sfruttarli a dovere, con un algoritmo in grado di garantire sempre la migliore risposta e non risulti complicato da usare.

L’acquisto su misura

Attualmente, la strada più sicura per ordinare la taglia o la misura giusta passa per una serie di operazioni, dallo studiare immagini, al seguire una tabella fino a verificare le recensioni di altri utenti, per trovarsi comunque a incrociare le dita.

Amazon ha pensato di affidare tutto questo a un algoritmo, tradotto in pratica attraverso un nuovo modulo dell’app. La procedura non cambia molto. Solamente, se ne fa carico totalmente il software, aggiungendo i dati della persona e ricavando anche gusti e preferenze attraverso lo storico degli acquisti.

Così facendo, consigliare all’istante la migliore taglia di un qualsiasi oggetto destinato a essere indossato diventa poco più di una formalità. Il sistema attinge ai dati archiviati dagli acquisti di tutti i clienti, li rende anonimi e da questi ricava dei profili tra i quali trovarne di simili al proprio.

In pratica, significa analizzare milioni di informazioni riguardanti i prodotti, le misure, le recensioni e le preferenze ricavate da abbinamenti o ordinazioni nel tempo. Sommando miliardi di acquisti andati a buon fine, alla fine non è difficile trovare similitudini tra i clienti Amazon e andare praticamente a colpo sicuro nel fornire consigli.

Il personal shopper a portata di app

L’algoritmo va però oltre. Soprattutto nel caso di giovani, nel tempo una taglia tende a cambiare. Aggiungendo l’età di riferimento per il capo acquistato, con il passare dei mesi, la proposta si adatta a una potenziale crescita.

Per i più esigenti, Amazon è in grado di trasformarsi anche in una sorta di personal shopper. Non limitarsi cioè a indicare la taglia giusta, ma spingersi a consigliare abbinamenti o proporre altri prodotto, indicando anche se, come e quando in certe situazioni sia opportuno ordinare una taglia in meno o una in più. Una versione sicuramente più efficace di quanto avviene attualmente, in modo raramente utile, per gli abbinamenti di altri prodotti.

C’è anche un aspetto non secondario in questa nuova iniziativa Amazon. Consegnare al cliente il prodotto giusto significa anche ridurre il rischio di resi, un fenomeno in crescita al punto da diventare una vera e propria piaga sotto il profilo della logistica e dei relativi costi.

Pubblicato il 23/1/2024

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