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Lo sguardo dei Vuzix Z100 inizia ad allargarsi






Gli smartglasses Vuzix Z100 segnano un importante segnale dell’azienda, con un modello molto più vicino al mondo consumer

Dove si parla di smartglasses e realtà aumentata, pochi altri produttori possono vantare una presenza concreta sul mercato quanto Vuzix. Per scelta strategica, al momento corretta, riservata praticamente però al mondo aziendale, più portato a investire cifre di una certa importanza, anche per applicazioni dedicate. Una linea confermata al CES 2024, dove però, nei nuovi Z100 iniziano a vedersi segnali interessanti di una certa attenzione al design, tale a indurre a pensare come il mercato consumer non sia poi un obiettivo così lontano.

Le linee di Z100 si distaccano infatti dai classici smartglasses rivolti soprattutto alla gestione di magazzino, all’assistenza da remoto o alla formazione, e  richiamano apertamente una versione consumer come quelle già presenti sul mercato.

Per ora, ancora niente in grado di cambiare realmente le regole del gioco o anche solo di interferire sull’imminente arrivo sul mercato di Apple Vision Pro. Comunque, un indicatore interessante di come Vuzix stia tenendo sotto controllo la situazione.

Comodità anche sul lavoro

Nel frattempo, la sperimentazione sarà rivolta soprattutto agli sviluppatori. La destinazione d’uso resta praticamente invariata, a con la differenza però di pensare a uno strumento in grado di essere indossato per l’intero turno di lavoro, grazie anche a un aumento a 48 ore dell’autonomia.

Uno dei problemi principali degli smartglasses a uso professionale è dover sacrificare la comodità in cambio delle prestazioni richieste. In genere, un dispositivo difficile da indossare per più del tempo strettamente necessario a completare un’operazione.

L’obiettivo degli Z100 è anche ampliare il raggio d’azione. Affermarsi come un supporto all’attività quotidiana, guidando le operazioni in modo da renderle più veloci e e soprattutto a prova di errore.

Tutto a portata di vista

Inoltre, sfruttando un nuovo immancabile algoritmo di Intelligenza Artificiale, ottimizzare i processi riducendo passaggi inutili o risolvendo indecisioni. Collegati via Bluetooh a dispositivi come scanner o sensori, aiutano a trasmettere dati e ricevere indicazioni in modo più fluido e lasciando le mani libere, senza per esempio la necessità di distogliere lo sguardo per consultare lo schermo di uno smartphone o un altro display.

Un altro punto molto interessante dei Vuzix Z100 sono le dimensioni. Estremamente compatte e con in peso di 35 grammi, sono al livello dei modelli più diffusi nel mondo consumer. Sicuramente, la qualità del display non sarà ancora all’altezza, ma è lecito ritenere come sia una questione di tempo e strategie.

Anche perché diverse nuove funzioni sembrano disegnate su misura proprio per testarne il potenziale su un’tenza più estesa. Non si parla più solo di informazioni logistiche od operative, ma di un wearable in grado di eseguire traduzioni simultanee, fornire indicazioni per la navigazione, visualizzare notifiche e anche dati sulla salute provenienti da altri sensori di varia natura.

Pubblicato il 18/1/2024

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