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L’idea Stories continua, Meta e Ray-Ban credono ancora negli smartglasses






Lo scarso successo degli smartglasses Stories non scoraggia Meta e Ray-Ban, pronte a rilanciare con una nuova versione orientata allo streaming

Come previsto,  il 2023 non sarà certo ricordato come anno rilevante nella storia degli smartglasses. Alle tante dichiarazioni di un interesse sempre alto da parte dei produttori, ha fatto seguito finora un diffuso silenzio, frutto principalmente dello scarso interesse emerso dal mercato. L’abbinata Meta Ray-Ban sembra però ancora convinta di poter invertire la tendenza, e ha messo in cantiere una nuova versione degli Stories

Una notizia ancora non ufficiale, praticamente certa però grazie alle anticipazioni di Lowpass. A livello di novità vere e proprie, è presto per parlare di una nuova generazione. Si tratta infatti principalmente di una versione di Ray-Ban Stories ritoccata rispetto al modello del debutto.

La realtà aumentata può aspettare

Restano infatti ancora escluse funzionalità legate alla realtà aumentata. Funzione sicuramente ancor da mettere a punto in termini di praticità e ingombro dei rispettivi componenti, contribuisce sicuramente anche a risolvere il problema dell’autonomia.  

Si parla però di una soluzione in grado di effettuare lo streaming video. Se confermata, una novità a tutti gli effetti interessante. La natura degli smartglasses infatti, li renderebbe perfetti per un’operazione del genere. Speaker e microfono permetteranno potenzialmente di interagire in diretta, anche traducendo i commenti e le domande scritte in audio

Nel frattempo, si lavora anche a un passo avanti nell’hardware. I nuovi Stories puntano a ottimizzare l’ingombro dei componenti e quello complessivo degli occhiali, migliorando anche le prestazioni. Bilanciando il tutto con una maggiore autonomia.

A prima vista, l’utente vedrà però soprattutto qualche ritocco al design. Ci saranno infatti diverse nuove opzioni per la scelta della montatura, con forme leggermente diverse. Un aspetto finora mai preso in considerazione da chi proponeva smartglasses in un’unica versione, concentrandosi maggiormente sull’elettronica.

Sempre più a misura di social con lo streaming video

Passare dalla registrazione audio e video a un vero e proprio streaming richiede infatti un livello di prestazioni diverso. Più potenza nel modulo video ma anche più autonomia. Il tutto senza naturalmente incidere sulle dimensioni.

Come facile prevedere, canali preferenziali saranno con Facebook e Instagram, mentre presumibilmente, per connettersi agli altri social network sarà necessario qualche passaggio in più. E non è detto sia comunque garantita la possibilità dello streaming.

Più probabile invece pensare a un’estensione delle funzioni audio, allargando l’integrazione diretta con Spotify ad altri servizi simili.

Come tutti gli smartglasses, finora, gli Stories non sembrano aver raccolto molti consensi. Se le 300mila unità vendute non sono poche per il settore di riferimento, il vero problema è che una buona parte sino finite in fondo a un cassetto. Secondo il Waal Street Journal infatti, quelli attivi ogni mese sono solo il 10%.

Forse anche per questo, Meta e Ray-Ban punteranno molto sui rispettivi influencer su Facebook e Instagram per rilanciare la nuova versione. Prima però, restano da risolvere problemi importanti sulla privacy, a partire da un’indicazione chiara su quando la registrazione video è attiva. Più visibile dell’attuale LED, spesso coperto con un pezzo di nastro adesivo

Pubblicato il 4/9/2023


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