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Suunto Vertical, compagno ideale di Nadir Maguet






Il forte atleta di tante discipline outdoor non nasconde la prorpia soddisfazione per le caratteristiche del nuovo Suunto Vertical

È difficile pensare a un migliore banco di prova per uno smartwatch destinato a condizioni estreme, e per qualsiasi dispositivo in generale, di chi lo utilizza come supporto a una professione. Nel caso di Suunto Vertical, pensato per la navigazione outdoor con mappe integrate e funzioni di navigazione autonome, tra chi ha potuto valutarne il potenziale dl vivo c’è anche Nadir Maguet.

Valdostano di nascita, protagonista nelle discipline di montagna, ma non solo, in tutte le stagioni, ha rappresentato per l’azienda un ottimo test. A lui come ad altri atleti Ambassador del marchio, l’azienda ha fornito Suunto Vertical durante la prima settimana di maggio, poco prima del lancio ufficiale del prodotto sul mercato, proprio per poter testare il nuovo orologio, con tempistiche utili a poterlo utilizzare durante gli appuntamenti più importanti della stagione.

Le mappe, una garanzia

In particolare, apprezzata le mappe. «La nuova funzione è molto bella, soprattutto quando ci si allena in posti nuovi dove non si conoscono bene i sentieri – ammette Maguet -. Dà effettivamente una grande mano a orientarsi o pianificare l’itinerario prima di uscire ad allenarsi. Ho avuto modo di testarlo qualche volta nelle uscite in alta quota di alpinismo e in caso di nebbia è utilissimo per orientarsi in sicurezza».

Dallo sci all’alpinismo, dalla mountain bike al calcio l’atleta di Torgnon rappresenta quanto di meglio si possa chiedere per mettere alla prova un dispositivo del genere. Nel suo palmares si trovano infatti la vittoria della Coppa del Mondo under 23 nello sci e tre medaglie d’argento ai Campionati Mondiali nel 2015, un terzo posto a Pierra Menta e Adamello Ski Raid, un secondo posto al Tour de Retour, fino alle due medaglie d’oro conquistate ai Campionati Mondiali nel 2019 e nel 2021. Per arrivare alla corsa, iniziata prima solamente come preparazione atletica per la stagione invernale fino ad arrivare alle gare di Skyrunning e Vertical, dove si cimenta attualmente

«L’equipaggiamento giusto può fare la differenza, soprattutto quando il livello è molto alto è un aiuto importante – precisa Maguet -. Non bisogna mai lasciare nulla al caso. Utilizzare materiale con cui si ha confidenza è molto importante».

Autonomia da primato

Più delle mappe integrate nello smartwatch, funzione ormai scontata per questa categoria di prodotto, Suunto Vertical punta a distinguersi attraverso aspetti cole la rinnovata navigazione dei percorsi dell’applicazione di riferimento.

Per Scoprire e creare percorsi è possibile affidarsi alle heatmap le tracce più frequentate molto note su Strava, alle mappe 3D e ai livelli di superficie stradale, e sincronizzarli con l’orologio per avere tutto a disposizione anche senza connessione.

In circostanze del genere, un’escursione può durare anche diverse giornate, e lo stesso è richiesto alla durata della batteria. Nel caso specifico, ai massimi livelli del settore, con un tetto di 85 ore dichiarate per la variante con ricarica solare.  In condizioni di uso normale, senza cioè tracciamento continuo e accesso alle mappe, in questo caso si può pensare addirittura di fare a meno del caricatore.

Altro aspetto importante per l’uso outdoor è la possibilità di sfruttare in contemporanea fino a cinque sistemi satellitari  tra GPS, GLONASS, GALILEO, BEIDOU, QZSS, dove gli altri sistemi vanno raramente oltre i due.

Quanto serve in pratica a un atleta di alto livello per contare su un compagno di viaggio ideale anche durante lunghe attività in solitudine. «I prossimi obiettivi saranno progetti personali in montagna di record in velocità e altre gare – conclude Maguet -. Il focus principale sarà per la OCC a fine agosto».


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