Nella community Fitbit in movimento c’è un’Italia in salute






Lo studio Year in Review di Fitbit analizza l’attività fisica dei propri utenti e il buono stato di salute degli italiani

L’enorme quantità di dati raccolti dai dispositivi Fitbit, permette agli esperti di ricavare importanti indicazioni. Una volta resi anonimi infatti, è possibile analizzarli per elaborare informazioni sullo stato di salute, sulla propensione all’attività fisica, ma anche semplici curiosità.

Il lavoro Year in Review di quest’anno offre quindi una panoramica con diversi aspetti interessanti. Per esempio, nel  2021, la community di Fitbit ha camminato per un totale di 35 miliardi di chilometri, vale a dire 46 trilioni di passi.

Movimento senza confini

Per qualche ragione difficile da individuare, venerdì 14 maggio è stato il giorno più attivo dell’anno. Come per tutti gli altri, il merito maggiore va riconosciuto agli utenti di Hong Kong, protagonisti del contributo medio principale.

Year in Review però, non è solo movimento. Nella filosofia Fitbit infatti, anche il riposo è altrettanto importante. Gli utenti della community si sono tuttavia dimostrati attivi; hanno dormito in media 6,5 ore a notte. Vale a dire, un punteggio medio di 77. Quindi, secondo la scala di giudizio, una ragione in più per sostenere come il movimento faccia bene alla salute.

Inoltre, nel 2021 si è andati a dormire intorno alle 23.18 per risvegliarsi alle 7.03. In vetta alla classifica dei Countries that got the most sleep, la Finlandia.

Un’Italia in buona salute

Guardando più da vicino all’Italia, forse un po’ a sorpresa emerge un buono stato di salute complessivo.  Certamente, non solo per gli eccellenti risultati raggiunti dai nostri atleti alle Olimpiadi di Tokyo 2020 e nelle varie manifestazioni internazionali.

Lo scorso anno infatti, l’Italia si è rivelato come il Paese con la più bassa frequenza cardiaca a riposo, guidando la classica della salute cardiovascolare davanti a Finlandia e Olanda. Il valore RHR, cioè il numero dei battiti al minuto prodotti dal cuore durante l’inattività, può costituire un importante indicatore del livello di allenamento e in generale della salute cardiovascolare.

Per quanto sia importante ricordare come in realtà venga influenzato da vari fattori, tra cui età e stile di vita, a un basso indice RHR corrispondono normalmente migliori condizioni fisiche.


Pubblicato il 11/1/2022

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