Il tracker CardioWatch 287 la prende a cuore e salva la vita






Pensato prima di tutto per la salute, il tracker CardioWatch 287 si prepara a intervenire in soccorso degli attacchi di cuore

In attesa di poter contare su smartwatch realmente affidabili anche dal punto di vista medico quando si parla di rilevare con la dovuta precisione possibili problemi cardiaci, si può già iniziare a guardare a soluzioni alternative, con Corsano Health in prima fila grazie al progetto CardioWatch 287.

Al di là delle dichiarazioni ufficiali dei produttori, la realtà nel settore non è infatti esattamente come viene presentata. Anche i modelli commerciali di smartwatch più sofisticati presentano punti deboli. Se i casi di riconoscimento con successo per aritmie di un certo rilievo finiscono inevitabilmente e abilmente agli onori delle cronache, molti di più sono i falsi positivi o le situazioni dove l’anomalia non viene riconosciuta per tempo.

Questo soprattutto perché il livello di precisione richiesto è particolarmente elevato e racchiuderlo in un dispositivo multifunzione destinato al grande pubblico è una sfida ancora da vincere. La difficoltà nell’ottenere la certificazione di livello medico è di conseguenza un limite attuale della tecnologia e non certo una questione di regolamenti.

Una funzione sola, ma svolta al meglio

Per questo, iniziano a diffondersi soluzioni come CardioWatch 287. All’apparenza, un comune braccialetto sportivo. In realtà, un tracker molto mirato. Niente display, niente GPS, niente potenzialmente in grado di togliere risorse alla missione principale: sfruttare i sensori PPG e l’accelerometro per misurare con la massima precisione respirazione e frequenza cardiaca.

A partire da questi, sfruttando l’algoritmo proprietario A-Fib, certificato a livello medico, riconoscere segnali di apnea e aritmie, arrivando a individuare extrasistole e rischio di fibrillazione atriale. Per aumentare la precisione, il sistema rileva anche temperatura corporea superficiale.

Ora, Corsano intende andare oltre, Prima di tutto, aumentando i dati raccolti aggiungendo attività giornaliera e sonno, SpO2, temperatura interna dell’organismo, ECG e pressione del sangue.

Mai più soli di fronte a un attacco di cuore

Da questi dati, raggiungere un obiettivo tanto ambizioso quanto alla portata dell’azienda olandese. L’idea è infatti trasformarsi in strumento di supporto in caso di attacchi di cuore, intervenendo in attesa dei soccorsi.

Un’dea all’apparenza rivoluzionaria. Molto più concreta di quanto si possa immaginare. La Heart Foundation ha infatti finanziato il progetto con quasi un milione di euro. L’obiettivo è sviluppare CardioWatch 287 in un nuovo dipositivo con la capacità di attivare le procedure di emergenza in caso di attacco cardiaco.

Spesso, in tali situazioni il paziente non è in grado di rendersi conto della situazione per tempo, fino a quando non è più in grado di intervenire. Una ricerca condotta da Corsano in Patria, ha permesso di stabilire come il 60% dei casi di infarto avvengano in assenza di testimoni. Situazioni dove prima ancora dei sanitari, può venire in soccorso la tecnologia.

Oltre a lanciare la tempestiva richiesta di soccorso al servizio sanitario, l’obiettivo è anche allertare comuni cittadini addestrati a interventi di emergenza, nelle vicinanze della vittima.

Dalle prime anticipazioni, il risultato sarà un wearable molto pi ùsimile a aun comune smartwatch. Se il progetto andrà in porto per tempo, pronto a segnare l’inizio di una nuova generazione di dispositivi.


Pubblicato il 10/12/2021

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: