Con le solette smart correre è un’altra musica






I sensori inseriti nelle solette smart vengon sfruttati anche per individuare la playlist ideale a tenere il giusto ritmo durante la corsa

Lasciata alle spalle l’edizione 2021, per gli appassionati di maratona è già tempo di iniziare a prepararsi per l’edizione dell’anno prossimo. Quando, ci si augura, l’evento tornerà ad essere aperto anche agli europei, e si potrà contare su un aiuto in più grazie alle solette smart.

L’idea arriva dallo Stevens Institute of Technology nella vicina Hoboken, dove il professor Damiano Zanotto ha sviluppato l’idea intorno alla relazione tra musica e ritmo durante la corsa.

Dal ritmo della musica al ritmo dei passi

Un legame noto da tempo e i cui potenziali benefici sono confermati da numerosi appassionati. Al punto da indurre le organizzazioni degli eventi ufficiali a vietare l’uso di cuffie e auricolari in corsa.

In questo caso però, la soletta smart intende andare oltre. SportSole è il nome del progetto nato per registrare i dati della corsa per migliorare efficacia, resistenza e prevenire infortuni.

La prima versione è infatti in grado di registrare ampiezza della falcata, appoggio del piede, cadenza, traiettoria, simmetria nel passo e naturalmente ritmo. L’idea è ora tradurre tutto questo in indicazioni utili per una playlist in grado di assecondare l’andatura naturale e migliorare le prestazioni.

L’obiettivo è associare il ritmo della corsa con quello della musica. In base ai propri gusti, il runner sceglie dall’app prima di tutto il genere preferito. A partire da questo viene selezionata una sequenza di brani musicali in linea con gusti e stile della propria corsa. Si possono inserire automaticamente tutti nella playlist oppure solo quelli desiderati.

Sempre al giusto ritmo

Durante la corsa, SmartSole aiuta a tenere il ritmo desiderato. Nel caso si aumenti o si diminuisca inconsapevolmente il passo, lo stesso succede con la colonna sonora, inducendo così a ritrovare la regolarità necessaria per le lunghe distanze. In alternativa, è possibile introdurre un segnale di rumore tanto pi intendo quanto più marcato è lo scostamento.

La Soletta smart vuole essere solo il primo passo nella ricerca del gruppo guidato dal professor Damiano Zanotto. Il prossimo passo sarà integrare la funzione direttamente negli smartwatch. In questo modo, si aiuterebbe gli atleti ad avere il controllo del ritmo senza dover continuamente guardare il wearable, mantenendo quindi un migliore assetto di corsa e la concentrazione su quanto avvenga in gara.


Pubblicato il 8/11/2021

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