In sella con Dashbike la sicurezza è fuori discussione






Il dispositivo polivalente Dashbike si monta sotto la sella e oltre alla luce in caso di pericolo garantisce riprese video e audio

È diventata ormai abitudine vedere montate luci LED posteriori anche sulle biciclette. Un accorgimento importante per la sicurezza, poco utile però in caso di eventuali contenziosi in seguito a incidenti. Prendendo ispirazione da un’altra usanza sempre più diffusa sulle automobili, la dashcam, è nata Dashbike.

L’idea è combinare diverse tecnologie in grado prima di tutto di aumentare la sicurezza per chi si sposta in bicicletta. Il risultato è un sistema da montare sotto il sellino e rivolto vero il retro. Per chi segue le gare di ciclismo, una sorta di  apparecchio per forme e dimensioni simile al trasmettitore presente sulle biciclette dei professionisti.

Sotto la sella regna la sicurezza

Per il montaggio, i progettisti hanno pensato a una certa flessibilità. L’adattatore da installare sul telaio è compatibile sia con i sistemi Garmin, tra i più diffusi nel settore, sia con quelli GoPro, tipici delle action cam.

Le dimensioni sono tuttavia più grandi (80x20x78 mm), soprattutto in larghezza, per contenere tutti i componenti del caso a tutela di chi pedale. A partire da una luce rossa, ben visibile, di 70 lumen.

Il cuore di Dashbike è però la videocamera da 1.600×1.200 pixel con modalità di ripresa a 30 fps e visuale di 120°. Non tanto per riprese delle proprie imprese da un punto di vista insolito, quanto come supporto alla sicurezza del ciclista.

Grazie a un altro elemento fondamentale, il sensore di prossimità, nel caso in cui un autoveicolo di avvicinasse a meno di 1,5 metri, avvia in automatico una registrazione. In più, in caso di discussioni, la presenza di un GPS contribuisce a raccogliere dati preziosi. Completa la dotazione, anche il microfono, utile a raccogliere anche i suoni ambientali.

Dashbike mette a tacere ogni dubbio

Tutti i dati raccolti, dal semplice tracciamento di un’attività, fino a quelli relativi a situazioni a rischio, vengono conservati nella memoria interna e sono accessibili dall’app. Tra le opzioni interessanti, anche una stima del livello di pericolo del percorso effettuato.

Nonostante tutto, per i più attenti al peso, l’impatto di 82 grammi si può considerare quasi trascurabile. Compresa la batteria da 900 mHa, capace di garantire un’autonomia di sei ore, aspetto questo sul quale si potrebbe anche pensare di migliorare.

Comunque sia, Dashbike può già essere prenotata al costo di 209 euro, quasi come un ciclocompuer di fascia medio-alta, per la consegna prevista a ottobre.


Pubblicato il 30/9/2021

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