Sotto la spinta Apple, smartwatch sempre in perfetta forma






Anche in un anno difficile, il mercato smartwatch si conferma in ottima salute, grazie soprattutto al contributo Apple Watch

Dopo IDC, anche Counterpoint conferma il prolungarsi del momento felice per i wearable e gli smartwatch in particolare L’analisi più circoscritta in questo casa riporta per il primo trimestre dell’anno una crescita del 35% rispetto allo stesso periodo del 2020, quando gli effetti della pandemia di Covid-19 si potevano considerare ancora marginali.

Al termine di un anno difficile e imprevedibile, al momento il settore smartwatch ne esce decisamente bene. Un mercato dove Apple resta padrona indiscussa, con un aumento del 50% sotto la spinta decisa di Watch 6.

Apple guarda ancora tutti dall’alto degli smartwatch

A differenza del comparto wearable più in generale, in questo caso, cresce anche la quota di mercato, di un ulteriore 3%, arrivando al 33,5%. Discorso in parte simile per Samsung, i cui Galaxy Watch 3 e Active si sono rivelati apprezzato al punto da favorire un aumento nelle vendite della casa coreana del 27% in un anno.

Un successo solo parziale, considerato come  l’effervescenza delle vendite abbia però determinato un piccolo passo indietro nella quota di mercato con un leggero calo dello 0,5%. In difficoltà anche Huawei, le cui perdite di competitività secondo Counterpoint sono invece più marcate, scendendo dal 10,1% all’8,4%.

Secondo gli analisti, una situazione tale da indurre Apple nel proseguire sulla propria strada di rinnovamento regolare, a questo punto senza curarsi più del necessario di prezzi spesso giudicati troppo elevati.

Dietro Watch, tanta incertezza sul da farsi

D’altra parte, per la stessa ragione in casa Samsung viene indicato come molto probabile un aggiustamento di strategia, in favore di modelli di fascia media, dove la competizione con Watch si fa sentire meno.

Diversi invece gli interrogativi su Huawei, dalla quale si attende a breve il lancio ufficiale del primo modello di smartwatch con il sistema operativo proprietario Harmony OS. Secondo le ultime indiscrezioni però, meno chiuso di quanto dichiarato inizialmente.

Altro punto delicato, Google. Non tanto per il destino di Fitbit, al momento stabile nel proprio settore ormai quasi di nicchia. Quanto invece per il destino di Wear OS. A parte gli accordi con alcuni produttori storici dell’orologeria classica di fascia alta, nel settore smartwatch non ha mai realmente attecchito.

Secondo gli analisti, non tanto per la tendenza dei produttori a usare versioni personalizzate. Quanto invece proprio per limiti evidenti di Wear OS, soprattutto nella compatibilità con i chip, le funzionalità disponibili e soprattutto problemi con l’autonomia. Attualmente, solo il 4% degli smartwatch ha installato il sistema operativo Google.


Pubblicato il 4/4/2021

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