La sfida a tutto tondo S Watch Pro rilancia le ambizioni Realme






In arrivo il nuovo smartwatch Realme S Watch Pro con nuovi materiali e nuove forme, fedele però al prezzo competitivo

Anche se arriverà alle soglie del Natale, il nuovo Realme S Watch Pro non potrà essere un regalo. Il lancio dello smartwatch è infatti previsto proprio alla vigilia dei festeggiamenti, il 23 dicembre.

Un modello destinato a rinnovare le ambizioni dell’azienda, con un salto di qualità inseguito sia a livello di design sia di funzionalità. Naturalmente, mantenendo invariata la vocazione a prezzi sempre molto invitanti. Le ultime voci infatti indicano una cifra intorno ai 120-130 dollari per uno smartwatch completo di tutte le funzioni più recenti.

L’annuncio arriva dalla stessa Realme, pronta a un evento virtuale. in grande stile. Dalle anticipazioni, le ragioni di interesse non mancano. La sfida S Watch Pro si presenta infatti decisamente interessante.

Cassa rotonda e in acciaio

A partire dalle forme e dai materiali utilizzati. L’impegno dell’acciaio per la cassa rotonda, contribuisce subito  dare l’impressione di un dispositivo capace di andare oltre le linee spesso anonime della plastica.

Il display da 1,39” si mantiene nella media, senza risultare eccessivamente vistoso, così da allargare il potenziale raggio d’azione anche al pubblico femminile.

Il display AMOLED avrà una risoluzione di 454×454 pixel. Valore certamente elevato per uno smartwatc,h rispetto alla media.

All’occorrenza, pronto a restare sempre acceso, nel rispetto delle tendenze più recenti. Questo grazie anche a un ulteriore salto di qualità nell’autonomia, dichiarata in due settimane. Aspetto ancora più rilevante, perdendo solo due giorni attivando l’opzione always-on.

Sport e salute, sfide S Watch Pro a due velocità

La vera sfida negli smartwatch oggi si gioca però su due fronti. Nel primo, Realme dimostra di essere perfettamente allineata. Sono infatti quindici le discipline sportive tracciabili, tra le quali il nuoto, con resistenza all’acqua certificata fino a 5 ATM.

Soprattutto, con GPS integrato in grado di sfruttare due sistemi satellitari, a favore di una maggiore precisione anche nelle condizioni più delicate.

Sul fronte della salute, la scelta al momento si rivela un po’ più prudente. Se da una parte S Watch Pro garantisce la lettura del livello di ossigenazione del sangue, oltre naturalmente alla frequenza cardiaca, dall’altra non sembra volersi spingere molto oltre.

Per competere in una sfida ai massimi livelli, sarebbe lecito aspettarsi infatti qualcosa in più. Se non un ECG al polso, almeno un sensore per tenere sotto controllo la temperatura corporea e offrire così un valido quadro istantaneo dello stato di salute in ottica anti Covid-19.


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