Troppi auricolari sui binari, la metro giapponese chiede aiuto a Panasonic






Piccoli e difficili da recuperare, gli auricolari caduti sui binari non sono più un problema grazie a un aspirapolvere del tutto particolare

Nonostante la rassicurazioni di praticamente tutti i produttori di auricolari total wireless in-ear, quelli cresciuti velocemente sulla scia degli AirPods per intendersi, il rischio di perderli resta comunque elevato.

Per chi non vuole accettare il compromesso di sistemi almeno in parte ibridi o con sistemi di fissaggio all’orecchio in genere ben più scomodi dei cavi, l’unico rimedio è la massima attenzione, affiancata da una buona dose di fortuna.

Una corsa improvvisa per non perdere il treno o la metropolitana, un brusco movimento della testa, un impatto nella ressa contro un’altra persona o contro un ostacolo non visto. Sono diverse le ragioni per le quali ogni giorno è grande il rischio di tornare a casa con un solo auricolare.

Sui binari corre una strage di auricolari in-ear

Ne sanno qualcosa anche gli addetti alla metropolitana di Tokyo, ormai regolarmente alla prese con la necessità di recuperare auricolari in-ear tra i tanti oggetti finiti sui binari. A differenza degli altri però, in questo caso il problema non è tanto il valore quanto la dimensione ridotta, abbastanza da rendere l’operazione molto complessa con le tradizionali pinze dal manico allungato.

Una perdita di tempo inutile, spesso accentuata dalla richiesta pressante del proprietario degli auricolari in-ear di non vedere andare in fumo il proprio investimento. In certi casi, una cifra nell’ordine delle centinaia di euro.

Per rendere l’idea, basti pernsare come tra luglio e settembre nelle 78 stazioni della metropolitana gestite da JR East siano stati denunciati 950 casi di perdita di auricolari sui binari.

Da Panasonic, l’aspirapolvere a prova di auricolare

L’ingegno giapponese ha prontamente trovato una soluzione. Come riportato da The Japan Times, la società di trasporti  East Japan Railway si è rivolta a Panasonic per studiare il problema.

Prontamente, Panasonic si è messa al lavoro e non ci è voluto molto per arrivare a una soluzione. L’azienda ha infatti messo a punto un aspirapolvere su misura.

Dalle forme molto allungate per agevolare l’operazione, al posto della tradizionale bocchetta, l’apparecchio termina con una serie di minuscoli aspiratori. Abbastanza piccoli da non risucchiare gli auricolari, e al tempo stesso abbastanza potenti da far sì che restino attaccati. In più, in numero abbastanza grande da coprire una superficie sufficiente a rendere l’operazione più semplice.

Immediati i primi riscontri positivi, con i tempi di recupero drasticamente ridotti e i clienti sollevati di poter continuare ad esibire entrambi gli auricolari, almeno fino al prossimi incidente di percorso.


Pubblicato il: 13 Novembre 2020

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