Dalla fabbrica alle vacanze, la salute passa da Labby Light






Sul posto di lavoro o in vacanza, il braccialetto smart Labby Light aiuta a mantenere le distanze e controllare la temperatura, rispettando la privacy

Così come nell’immediato è necessario tutelare dalle insidie del coronavirus i lavoratori nelle aziende, per salvare l’imminente  stagione turistica è necessario organizzarsi per tempo.

Per  garantire ai visitatori il migliore compromesso tra sicurezza e libertà di movimento, serviranno anche soluzioni mai sperimentate in precedenza.

Per gli operatori del settore, perdere anche la stagione turistica rischia di rivelarsi fatale e così la startup barese MetaWellness ha pensato di allargare al mondo del turismo la portata di Labby Light.

Sotto il controllo discreto di Labby Light

L’idea è fornire agli ospiti delle strutture turistiche lombarde questo braccialetto smart con un duplice funzione. Da una parte, avvisare qualora non si rispettino la distanza di sicurezza di un metro da altri utenti. Dall’altra ricostruire i contatti di un utente nel pieno rispetto della privacy e senza alcuna app, bloccando sul nascere possibili focolai di coronavirus.

Attraverso un LED e una vibrazione, Labby Light segnala a chi lo indossa il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza di un metro da altri utenti.

Inoltre, grazie ad un sistema in grado di memorizzare in modo sicuro i dati utili in caso l’utilizzatore dovesse risultare in seguito positivo al coronavirus: ID, giorno, ora e tempo di contatto con gli altriri bracciali simili.

In questo modo, costruisce tutti i contatti avuti con altre persone, aiutando così a isolare velocemente potenziali focolai.

Labby Light  non è naturalmente l’unica soluzione di questo tipo. L’idea MetaWellness punta però a distinguersi utilizzando protocolli proprietari wireless e una tecnologia brevettata.

Se da una parte questo limita la compatibilità con altri strumenti,  permette anche di renderlo immune da disturbi esterni, aumentando quindi l’affidabilità nelle misurazioni.

Foto: Pixabay

Vacanze senza pensieri

Il bracciale smart è solo uno dei possibili impieghi della tecnologia Labby Light. L’azienda offre infatti anche una versione stick da tenere in borsa, in tasca o sulla cintura. Anche per questi non è richiesto l’utilizzo di un’app.

Secondo quanto ipotizzato da MetaWellness, nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie, il bracciale potrà essere fornito ai visitatori al momento dell’ingresso in strutture ricettive come alberghi, residence, villaggi vacanza., per poi essere restituito al momento della partenza.

Un codice identificativo anonimo, quindi nel rispetto della privacy, provvederà inoltre a ricostruire i contatti durante il periodo di soggiorno per risalire a un potenziale contagio, mantenendo riservata l’identità del soggetto.

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