Wearable e IA, nuove prospettive stessi risultati






Dopo un 2019 da record, il possibile calo nella vendite di wearable consumer può essere compensato dalle nuove esigenze in campo medicale e industriale

In attesa delle prime stime sugli inevitabili impatti dei Coronavirus anche sul settore wearable, restano ancora valide, anche solo per un futuro confronto, le stime costruite sulla base dei risultati di fine 2019. Per quanto riguarda Allied Market Resource, decisamente positive quando l’Intelligenza Artificiale si combina a un dispositivo indossabile.

La posta in gioco è una di quelle importanti. Nel 2019 infatti, il mercato dell’IA applicato ai wearable ha prodotto un volume di affari pari a 10,63 miliardi di dollari. A sollevare interesse però, le previsioni di crescita fino al 2016 di 69,51 miliardi di dollari. Vale a dire un 25,6% all’anno.

Diversi i prodotti interessati. A partire da tutti quelli interessati dal riconoscimento vocale. Oltre naturalmente a smartwatch, smartglasses, auricolari e speaker smart, anche le applicazioni per il mondo aziendale, come guanti, sistemi medicali, per l’intrattenimento, il trasporto e anche il militare.

Lifestyle photo of Harley Pasternak wearing Fitbit Versa 2.

Il medicale può guidare l’inversione die ruoli

Se per il mondo consumer è abbastanza facile prevedere un calo nei prossimi mesi, le potenzialità dei wearable potrebbero invece rivelarsi un aiuto importante nell’assistenza medica a distanza e nell’industria più in generale. Sarà interessante capire quanto e come.

Nel frattempo però, la fiducia Allied Market Resource resta ancora riposta nel settore consumer, dove tra interfacce vocali, visori e altri dispositivi indossabili, l’Intelligenza artificiale si sta già facendo apprezzare. Attualmente infatti, un terzo delle vendite è ricondotto a questa categoria di prodotti.

Per quanto riguarda però i ricavi, la guida resta saldamente in mano agli smartwatch. Una posizione dove al momento non sembrano comunque esserci ancora le ragioni di vederla messa in discussione. La crescita stimata annuale resta infatti del 29,1% ancora per almeno cinque anni.

Sfida a due Nord America-Asia, per i soliti noti

Su scala geografica, un terzo di tutto questo succede nel Nord America. Una quota destinata a restare importante, ma messa in discussione dal territorio asiatico, protagonista della maggiore crescita annuale, del 31,1%. Al momento fuori da questa sfida resta invece l’Europa.

Poche novità tra i protagonisti anche per i prossimi anni. Allied Market Research indica, in rigoroso ordine alfabetico, Amazon, Fitbit, Garmin, Google, Huawei, IBM, Motorola, Samsung, Sony e TomTom.

Spicca però l’assenza di Apple, al momento ancora alla finestra, ma uno dei pochi nomi in grado di ribltare la situazione.

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