Sotto la spinta wearable, per Apple è ancora un anno record






Dal primato crescente nelle vendite di smartphone ai ricavi importanti per Watch e AirPods, la crescita Apple non conosce crisi

Vanno decisamente bene le cose dalle parti di Apple. Sotto il profilo dei bilanci, il 2019 è passato agli archivi come un anno decisamente positivo in tutti i sensi.

Finanziario prima di tutto, ma anche per il consolidamento della posizione. Niente di nuovo in realtà, dove però la novità importante è il ruolo crescente dei wearable, arrivato a superare per importanza il mondo Mac.

La notizia rassicurante è però una conferma. In uno scenario ormai al ribasso per gli smartphone, iPhone non accusa più di tanto il colpo. Se nel 2019 IDC ha registrato un calo nelle vendite dell’1,1%, Apple si chiama fuori, riportando una crescita non indifferente del 7,9%.

Di fronte alle prestazioni negative più dei diretti rivali Samsung e Huawei, in declino rispettivamente dell’1,2% e del 7,1%, aumenta di conseguenza anche la quota di mercato, arrivata a un rassicurante 20%.  Per quanto rilevante, la crescita di Xiaomi, arrivata a occupare l’8,9% del mercato, è ancora ben lontana dal destare preoccupazioni.

Ancora una volta, anno da record

Come sottolinea la stesa Apple in fase di presentazione del trimestre fiscale chiuso il 28 dicembre dello scorso anno, si tratta del «fatturato trimestrale più alto di sempre. Un totale  di 91,8 miliardi di dollari, per un incremento del 9%rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e il massimo storico. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 61% del fatturato trimestrale».

Buona parte del merito viene attribuita all’ottima accoglienza verso iPhone 11 e iPhone 11 Pro. Soprattutto però, da sottolineare «il record di sempre per quanto riguarda i servizi e i wearable – annuncia Tim Cook, CEO di Apple, alla presentazione dei risultati -. Durante il trimestre natalizio la nostra base installata attiva di dispositivi è cresciuta in ciascuno dei segmenti geografici e ha ora raggiunto oltre 1,5 miliardi di unità».

Wearable Apple sempre più protagonisti

La divisione formata da Watch e soprattutto AirPods ha prodotto ricavi trimestrali per oltre 10 miliardi di dollari. Frutto per buona parte dell’attenzione rivolta in occasione dei regali di Natale. In particolare, apprezzato il ribasso di Watch 3 a 199 dollari in concomitanza con l’uscita sul mercato di Watch 5 lo scorso settembre.

Apple non fornisce i dettagli sui singoli prodotti. Analisi di mercato portano però a ritenere come ormai i suoi Wearable abbiano raggiunto livelli di tutto rispetto. Si parla di un fatturato equivalente a una delle aziende Fortune 150. Vale a dire, una ventina di miliardi di dollari all’anno. Con una crescita annuale del 37%.

Ulteriore aspetto incoraggiante per il futuro di Watch, nel corso dell’ultimo trimestre 2019, il 75% degli smartwatch sono stati acquistati da nuovi clienti.

Un numero potenzialmente destinato a crescere in misura anche maggiore se Apple decidesse di giocare già nel corso del 2020 la carta della compatibilità con Android.

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